
| Author |
Message |
emi


Joined: 12 Ott 2004
Posts: 2017
Status: Offline
|
  Posted:
18 Lug 2009 - 12:06 |
|
| Post subject: LA RETE PEDAGOGICA |
A seguito l'incontro con l'Apei, eduprof crea questo spazio di coesione pedagogica, vuole essere un contesto di incontro, di discussione e di reciproca crescita in termini di identità e competenze professionali.
Un luogo di informazione e di pieno attivismo, di diretto collegamento con colleghi che da tempo come noi lottano per riprender la Pedagogia
http://nuke.apei.it/
http://www.pedagogistionline.it/
Emanuela Cimmino |
_________________ Emanuela - Redazione Eduprof.it |
|
|
 |
Google
AdSense

|
Posted:
18 Lug 2009 - 12:06 |
|
| Link interessanti... |
|
|
|
 |
emi


Joined: 12 Ott 2004
Posts: 2017
Status: Offline
|
  Posted:
21 Lug 2009 - 17:34 |
|
|
La Fondazione “Progetto Itaca”, che si occupa di persone in età minorenne non vedenti e/o pluriminorati psicosensoriali e del potenziamento delle risorse delle famiglie e delle comunità nelle quali vivono, attiva nelle Regioni Campania e Basilicata da 25 anni, ricerca un/a Direttore/trice La ricerca è rivolta a candidati che abbiano maturato: • alcuni anni di esperienza nell’ambito della responsabilità, anche gestionali, di strutture e di progetti per disabili e una buona conoscenza delle normative nazionali e regionali in ambito socio-assistenziale, • in possesso di laurea nelle seguenti discipline: psicologia, scienze dell’educazione (o laurea in pedagogia vecchio ordinamento) e/o titoli accademici equivalenti, • preferibilmente di età compresa fra 35 e 45 anni, • con buona padronanza e conoscenza di programmi informatici, • con attitudini al lavoro di gruppo e con buone capacità relazionali. La sede di lavoro sarà a Cava de’ Tirreni. I candidati in possesso dei requisiti sopra specificati possono inviare il proprio C.V in formato europeo e documentazione annessa al Presidente del Consiglio di Amministrazione della Fondazione, Via Terre Risaie, 84131 Salerno, entro il 31 luglio 2009. La selezione avverrà ad insindacabile giudizio di una Commissione ed a seguito di un colloquio. L’inquadramento sarà quello previsto dal contratto di lavoro applicabile.
Per informazioni: www.fondazioneprogettoitaca.it
e-mail: info@fondazioneprogettoitaca.it tel.089.3061029 |
_________________ Emanuela - Redazione Eduprof.it |
|
|
 |
emi


Joined: 12 Ott 2004
Posts: 2017
Status: Offline
|
  Posted:
22 Lug 2009 - 14:50 |
|
|
Appello donne Fp Cgil - Fiom Cgil - Innalzamento età pensionabile nel lavoro pubblico: Fermiamo questa ingiustizia
Per la prima volta, con una straordinaria solerzia, il Governo accoglie i rilievi e risponde alle sanzioni dell'Unione Europea sull'uguaglianza tra donne e uomini, predisponendo un intervento legislativo che parifica l'età pensionabile delle lavoratrici del lavoro pubblico a quella dei colleghi maschi, passando dai 60 anni attualmente previsti a 65 anni.
Noi donne della FP CGIL e della FIOM CGIL diciamo NO e lanciamo un appello per fermare questo provvedimento perché:
- in Italia le donne subiscono ben altre e più gravi discriminazioni: nell'accesso al mercato del lavoro, nelle opportunità di carriera, nella crescente disparità salariale, nelle condizioni di lavoro, nel progressivo aggravarsi del lavoro di cura conseguente ai tagli ai servizi sociali.
-La possibilità di andare in pensione a 60 anni non è un obbligo, ma una libera scelta che le donne possono compiere, così come , se lo desiderano, già oggi possono continuare a lavorare fino a 65 anni e oltre come i loro colleghi maschi.
- siamo convinte che l'innalzamento dell'età pensionabile delle donne del lavoro pubblico sia solo il primo passo di un Governo che vuole mettere mano all'intero sistema previdenziale, peggiorando i trattamenti per tutte le lavoratrici ed i lavoratori italiani, a partire dalla revisione dei coefficienti di trasformazioni. Questo è quanto chiede la Confindustria, che a più riprese ha sottolineato l'urgenza di applicare anche alle lavoratrici dell'industria l'innalzamento dell'età pensionabile prevista per le dipendenti del lavoro pubblico come primo passo per una riforma al ribasso di tutto il sistema pensionistico.
- non accettiamo l'idea che il costo maggiore della crisi lo paghino le donne, tanto più che il provvedimento in discussione non prevede alcuna destinazione dei risparmi che si realizzeranno. Siamo convinte, al contrario, che l'obiettivo del Governo sia quello di fare cassa, semplicemente destinando le risorse a ripianare parte del disavanzo pubblico in continua crescita.
-Le crisi e le ristrutturazioni industriali sempre più frequentemente determinano esuberi, ovvero licenziamenti collettivi, che riguardano proprio lavoratrici e lavoratori cosiddetti anziani (45/50 anni!). Se si allunga l'età per andare in pensione si rende ancora più drammatica la condizione di disoccupazione di chi è considerata troppo vecchia/o per rimanere al lavoro e troppo giovane per andare in pensione.
-L'innalzamento dell'età pensionabile frena l'ingresso delle giovani e dei giovani nel lavoro .
La crisi economica richiede invece che si dia risposta all'impoverimento delle lavoratrici e dei lavoratori, delle pensionate e dei pensionati con misure volte a:
- garantire l'aumento delle retribuzioni e delle pensioni, cominciando da quelle delle donne, sempre più esposte al rischio della povertà.
- tutelare il diritto ad una pensione dignitosa per tutte le lavoratrici ed i lavoratori che rientrano completamente nel sistema contributivo, migliorando i rendimenti futuri delle loro pensioni in modo da garantire a tutte e tutti una copertura non inferiore al 60% dell'ultima retribuzione.
- definire subito i lavori usuranti che diano diritto a donne e uomini ad andare in pensione anticipata rispetto alle condizioni di anzianità attualmente previste.
- garantire una continuità contributiva ai milioni di giovani lavoratrici e lavoratori precari destinati, senza adeguati interventi, ad un futuro senza diritto ad una pensione dignitosa.
- prevedere una diversa e maggiore valorizzazione contributiva per i periodi di maternità e di congedo parentale.
- sviluppare una vera politica di pari opportunità che investa nei servizi pubblici, che sostenga le donne nel mercato del lavoro, che dia risposte al lavoro di cura, che allevi le donne dal peso di un doppio lavoro obbligato in tutte le fasi della vita.
Firma l'appello e unisciti a noi nel far sentire la tua voce! <http://www.fpcgil.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/11119>
Pedagogisti/educatori online |
_________________ Emanuela - Redazione Eduprof.it |
|
|
 |
emi


Joined: 12 Ott 2004
Posts: 2017
Status: Offline
|
  Posted:
22 Lug 2009 - 14:51 |
|
|
Appello donne Fp Cgil - Fiom Cgil - Innalzamento età pensionabile nel lavoro pubblico: Fermiamo questa ingiustizia
Per la prima volta, con una straordinaria solerzia, il Governo accoglie i rilievi e risponde alle sanzioni dell'Unione Europea sull'uguaglianza tra donne e uomini, predisponendo un intervento legislativo che parifica l'età pensionabile delle lavoratrici del lavoro pubblico a quella dei colleghi maschi, passando dai 60 anni attualmente previsti a 65 anni.
Noi donne della FP CGIL e della FIOM CGIL diciamo NO e lanciamo un appello per fermare questo provvedimento perché:
- in Italia le donne subiscono ben altre e più gravi discriminazioni: nell'accesso al mercato del lavoro, nelle opportunità di carriera, nella crescente disparità salariale, nelle condizioni di lavoro, nel progressivo aggravarsi del lavoro di cura conseguente ai tagli ai servizi sociali.
-La possibilità di andare in pensione a 60 anni non è un obbligo, ma una libera scelta che le donne possono compiere, così come , se lo desiderano, già oggi possono continuare a lavorare fino a 65 anni e oltre come i loro colleghi maschi.
- siamo convinte che l'innalzamento dell'età pensionabile delle donne del lavoro pubblico sia solo il primo passo di un Governo che vuole mettere mano all'intero sistema previdenziale, peggiorando i trattamenti per tutte le lavoratrici ed i lavoratori italiani, a partire dalla revisione dei coefficienti di trasformazioni. Questo è quanto chiede la Confindustria, che a più riprese ha sottolineato l'urgenza di applicare anche alle lavoratrici dell'industria l'innalzamento dell'età pensionabile prevista per le dipendenti del lavoro pubblico come primo passo per una riforma al ribasso di tutto il sistema pensionistico.
- non accettiamo l'idea che il costo maggiore della crisi lo paghino le donne, tanto più che il provvedimento in discussione non prevede alcuna destinazione dei risparmi che si realizzeranno. Siamo convinte, al contrario, che l'obiettivo del Governo sia quello di fare cassa, semplicemente destinando le risorse a ripianare parte del disavanzo pubblico in continua crescita.
-Le crisi e le ristrutturazioni industriali sempre più frequentemente determinano esuberi, ovvero licenziamenti collettivi, che riguardano proprio lavoratrici e lavoratori cosiddetti anziani (45/50 anni!). Se si allunga l'età per andare in pensione si rende ancora più drammatica la condizione di disoccupazione di chi è considerata troppo vecchia/o per rimanere al lavoro e troppo giovane per andare in pensione.
-L'innalzamento dell'età pensionabile frena l'ingresso delle giovani e dei giovani nel lavoro .
La crisi economica richiede invece che si dia risposta all'impoverimento delle lavoratrici e dei lavoratori, delle pensionate e dei pensionati con misure volte a:
- garantire l'aumento delle retribuzioni e delle pensioni, cominciando da quelle delle donne, sempre più esposte al rischio della povertà.
- tutelare il diritto ad una pensione dignitosa per tutte le lavoratrici ed i lavoratori che rientrano completamente nel sistema contributivo, migliorando i rendimenti futuri delle loro pensioni in modo da garantire a tutte e tutti una copertura non inferiore al 60% dell'ultima retribuzione.
- definire subito i lavori usuranti che diano diritto a donne e uomini ad andare in pensione anticipata rispetto alle condizioni di anzianità attualmente previste.
- garantire una continuità contributiva ai milioni di giovani lavoratrici e lavoratori precari destinati, senza adeguati interventi, ad un futuro senza diritto ad una pensione dignitosa.
- prevedere una diversa e maggiore valorizzazione contributiva per i periodi di maternità e di congedo parentale.
- sviluppare una vera politica di pari opportunità che investa nei servizi pubblici, che sostenga le donne nel mercato del lavoro, che dia risposte al lavoro di cura, che allevi le donne dal peso di un doppio lavoro obbligato in tutte le fasi della vita.
Firma l'appello e unisciti a noi nel far sentire la tua voce! <http://www.fpcgil.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/11119>
Pedagogisti/educatori online |
_________________ Emanuela - Redazione Eduprof.it |
|
|
 |
emi


Joined: 12 Ott 2004
Posts: 2017
Status: Offline
|
  Posted:
22 Lug 2009 - 15:10 |
|
|
RIPRENDIAMOCI LA PEDAGOGIA dalle regione toscana 9000 euro per aprire uno studio di consulenza pedagogica
Notizia di Aprile 2009
Come sapete, la legge sulle professioni, scritta assieme a voi in modo partecipato, era stata approvata dal Consiglio regionale a dicembre. Ora c’è
anche il regolamento, licenziato dalla giunta nei giorni scorsi.
Aprile si apre dunque con una buona nuova per i giovani professionisti e i tirocinanti. Gli uni e gli altri potranno chiedere in banca, ad uno
qualsiasi degli oltre sessanta istituti che hanno firmato il protocollo d'intesa, prestiti da 3.000 a 9.000 euro fino a cinque anni e a far da
garante, se garanzie non hanno, sarà la Regione. Si tratta di prestiti d'onore per tirocinanti che non hanno più di trent'anni, appena usciti dalla
scuola o dall'università, alla prese con la pratica d'ufficio. Per loro la Regione garantirà finanziamenti fino a 3.000 euro, da utilizzare per l'acquisto di strumenti informatici: per comprare un computer oppure la licenza di un programma indispensabile per l'attività professionale. Più alti ancora saranno i prestiti garantiti ai giovani professionisti con non
più di quarant'anni, che il tirocinio oramai hanno concluso e stanno cercando di mettere su uno studio per conto proprio. Magari associato. Per loro le garanzie copriranno prestiti fino a 9.000 euro, che dovranno essere spesi per le spese d'impianto. E non necessariamente lo studio dovrà essere fisico: vanno bene anche gli studi on line. Inoltre potranno beneficiare
dell'aiuto non solo i professionisti iscritti ad ordini o collegi professionali, ma anche ad associazioni o fondazioni (purché con personalità giuridica riconosciuta e precisi standard e requisiti, a partire da un codice deontologico, a garanzia del consumatore).
Come Regione abbiamo stanziato, nel fondo di rotazione che dovrà servire ad erogare le garanzie, un milione di euro. Quel milione, per effetto di un
moltiplicatore tecnico e sommato alle garanzie che le banche decideranno di aggiungere, potrebbe alla fine permettere di autorizzare garanzie fino ad 8 milioni. Ovvero almeno 1500 operazioni per altrettanti professionisti.
Penso che il provvedimento, come ci eravamo prefissi in fase di elaborazione della legge, aiuterà una maggiore mobilità sociale e dinamicità di cui la
nostra società, troppo ingessata, ha bisogno. E penso che tutto ciò possa essere un sostegno nel momento di crisi economica che stiamo vivendo anche in Toscana.
La parola passa adesso alla competente commissione del consiglio che, nell'arco di tre quattro settimane, esprimerà il parere definitivo.
Cari saluti
Agostino Fragai
pedagogisti/educatori online |
_________________ Emanuela - Redazione Eduprof.it |
|
|
 |
micaela


Joined: 17 Apr 2007
Posts: 355
Location: Salerno
Status: Offline
|
  Posted:
27 Lug 2009 - 13:41 |
|
|
Cari Colleghi, dopo un anno di lavoro pedagogistionline.it chiude per il meritato riposo estivo.
Chiudiamo dopo undici mesi di richieste da parte di genitori, insegnanti e colleghi alle quali abbiamo sempre cercato di rispondere con onestà e umiltà. Sono quasi 10 anni che un gruppo di pedagogisti ed educatori offre gratuitamente consulenza pedagogica via mail. Molti ci criticano per la gratuità delle prestazioni ma noi continuiamo a ritenere utile per tutta la professione questo servizio. Perché siamo convinti che il volontariato sia un grande valore morale e che contenga risvolti pubblicitari che diffonde la professione nel territorio. Del resto non siamo soli. Tutte le altre professioni fanno le stesse cose, anche se noi siamo tra i primi ad avere organizzato questo servizio.
Come ogni anno invitiamo tutti i colleghi a collaborare con noi, rispondendo alle domande dei clienti del www Potete visitare il sito www.pedagogistionline.it e lanciarvi in questa avventura che vi darà modo di “dare una mano ad una mamma, un papà, un insegnante … E avrete fatto qualcosa di buono.
Buona estate!!
Alessandro Prisciandaro
Presidente APEI |
_________________ Micaela - Socia Fondatrice APEI |
|
|
 |
emi


Joined: 12 Ott 2004
Posts: 2017
Status: Offline
|
  Posted:
11 Ago 2009 - 19:23 |
|
|
|
|
 |
emi


Joined: 12 Ott 2004
Posts: 2017
Status: Offline
|
  Posted:
04 Set 2009 - 14:49 |
|
|
Cari Colleghi,
le professioni forti (medici n.d.r.) continuano a spingere perché ci siano
albi istituiti a loro favore, nonostante che le leggi nazionali lo vietano.
Gli educatori laureati a medicina si accodano facendo i loro esclusivi
interessi professionali e resto sorpreso quando vedo un pedagogista iscritto
all’ANEP!!!! Ma che ci sta a fare?????
Per guardare dentro la notizia seguite il link che vi giro. Entrerete nel
sito del parlamento italiano e potrete capire da soli quello che vado
dicendo da anni.
Alessandro
http://parlamento.openpolis.it/singolo_atto/25108 |
_________________ Emanuela - Redazione Eduprof.it |
|
|
 |
emi


Joined: 12 Ott 2004
Posts: 2017
Status: Offline
|
  Posted:
04 Set 2009 - 14:57 |
|
|
rifiuto invito per assenza di pedagogisti
Da presidenza Apei
Egregi Colleghi Pedagogisti ed Educatori Egregio Prof Fabio Benatti. Grazie per avere avuto la preoccupazione di avvisarci del master in oggetto. Da sempre pedagogisti ed educatori lavorano al fianco di operatori sanitari e non, accogliendo con partecipazione umana e professionale i minori di cui il master tratta. LO ABBIAMO SEMPRE FATTO E CONTINUEREMO A FARLO, nei luoghi a volte improbabili oltreché inadatti, in cui questi minori vengono ospitati. Siamo altresì convinti che per una corretta valutazione e intervento sui minori vittime di abusi occorre una attenzione particolare, altre che agli aspetti giuridici, psicologici, sociali e sanitari, OCCORRA la PREDISPOSIZIONE DI UN CONDIVISO PROGETTO EDUCATIVO, ad opera di educatori e pedagogisti, in collaborazione con le altre figure istituzionali. Purtroppo notiamo con rammarico dell’assenza, tra i relatori, di tali FONDAMENTALI figure professionali. Per questo motivo riteniamo il master monco e inadatto a raggiungere gli obiettivi che si propone. Ritenendo cmq opportuno informare i circa 2000 colleghi che ci leggono, la saluto Augurandole Buon Lavoro Pedagogista dott. Alessandro Prisciandaro Ufficio di Presidenza APEI Associazione Pedagogisti Educatori Italiani dott. Alessandro Prisciandaro via Linea Ferrata 57/2 Monrele (PA) cell. 3391475752 Gent.mi, Siamo lieti di informarVi che a gennaio 2010 a Modena avrà inizio il Master universitario di II livello "La valutazione e l'intervento in situazioni di abuso all'infanzia e pedofilia" (A.A. 2009-10), di cui Vi inviamo in allegato locandina e brochure. Il Master, giunto alla V edizione, è organizzato dall'Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia ed è diretto dal Prof. Ernesto Caffo. |
_________________ Emanuela - Redazione Eduprof.it |
|
|
 |
emi


Joined: 12 Ott 2004
Posts: 2017
Status: Offline
|
  Posted:
04 Set 2009 - 15:42 |
|
|
Lo sfogo di Deborah
"non ci sono riferimenti politici e non ci sono albi che ci tutelano ... noi educatori siamo trasparenti.... penso che se davvero non ci incazziamo adremo sempre piu alla deriva.
il risultato di tutto questo marasma è il semplice e subdolo calcolo di una politica istruttuva che vuole convogliare finanziamenti solo a quelle facoltà a favore di quelle facoltà che possono poi produrre un sistema istruttivo e lavorativo
con credenziali attrattive
e questo è il monndo della sanità
e non quello delle semplici facoltà di scienze della formazione ( ormai catodicamente definite scienze delle merendine) che sfornano educatori da dessert per le istituzioni .... figure di complemento che vanno ad esautorare le gia tante professionalità impiegate e tutelate da albi che hanno anche un sostegno politico...
ci dobbiamo seriamente incazzare........"
Per vedere i commenti, segui il link in basso:
http://www.facebook.com/n/?profile.php& ... G16e0cfG36 |
_________________ Emanuela - Redazione Eduprof.it |
|
|
 |
emi


Joined: 12 Ott 2004
Posts: 2017
Status: Offline
|
  Posted:
04 Set 2009 - 15:45 |
|
|
INIZIATIVA UNA FAMIGLIA PER LA CITTA'
Spettabili in indirizzo,
accogliamo con piacere l'invito alla vostra iniziativa "Una famiglia per la città" e riteniamo di alto valore educativo individuare, nelle reti sociali di solidarietà, LA FAMIGLIA come ente primario di riferimento. Nella famiglia possiamo ritrovare le giuste componeti psicologiche, sociali e educative indispensabili alla crescita armoniosa dei fanciulli in difficoltà o temporaneamente privi di sostegno e di calore umano.
Molte sono le competenze educative "speciali" che vengono richieste alla famiglie affidatarie, tante quante sono le resitenze e le paure legate alla novità delle esperienza proposta. Siamo consapevoli che l'opera di sensibilizzazione và portata a casa delle persone e di questo vi ringraziamo anche a nome dei minori che potranno trovare (grazie a voi) una nuova famiglia.
Noi educatori e pedagogisti siamo impegnati in prima fila tutti i giorni accanto ai minori in difficoltà, e abbiamo acquisito una grande esperienza teorica e pratica sul campo, oltrè che per un percorso di studio universitario.
Restiamo molto perplessi quando tale sollecitazione da portare alle famiglie non viene fatta da Pedagogisti e Educatori, professionisti in prima fila e a contatto giorno per giorno con i minori e le loro problematiche. Sono loro che conoscono "in diretta" il vissuto concreto dei minori e "sanno" che tipo di intervento educativo fare e dare indicazioni importanti alle famiglie.
Leggiamo che i relatori sono psicologi clinici e mediatori familiari che poco hanno a che fare con i problemi educativi che le famiglie dovranno affrontare e quindi riteniamo l'iniziativa di scarsa efficacia, diseducativa e contro producente, in quanto le famiglie di fronte allo psicologo vedranno il "problema" e non la gioia di accogliere un fanciullo.
Per questi motivi, non parteciperemo e vi invitiamo e riconsiderare il "taglio" da dare agli incontri in modo da non spaventare le persone ma invitarle a condividere la gioia di accogliere un cucciolo di uomo!
dott. Alessandro Prisciandaro
Associazione Pedagogisti Educatori Italiani
www.apei.it
DA COOP ITACA
UNA FAMIGLIA PER LA CITTA’
Come la famiglia diviene anima della città? Le famiglie non sono altro rispetto alla città, ma soggetti aperti a relazioni, soggetti educativi di primaria importanza, occasione di sostegno per altre famiglie nel disagio. L’importanza della famiglia nella vita dell’individuo è fondamentale per mantenere o costruire legami, è il luogo dove si impara la virtù del rispetto, dell’accoglienza, della pazienza.
“Una famiglia per la città” è il titolo di una serie di incontri che il progetto “Famiglie Accoglienti” ha già avviato gli scorsi mesi.
Il progetto è finalizzato a incentivare l’esperienza dell’affido e a creare una “rete” di comunicazione solidale tra famiglie, associazioni del terzo settore, servizi sociali territoriali, enti pubblici e consultori familiari in grado di sostenere i minori e le loro famiglie. Si tratta di un intervento integrato di promozione, sensibilizzazione e sperimentazione di nuove forme di accoglienza e affidamento familiare, con l’obiettivo di promuovere la solidarietà, sostenere le famiglie, incentivare l’esperienza dell’affido nel territorio e costruire una rete di comunicazione fra le realtà attive nell’accoglienza dei minori. Elemento centrale di questo progetto è quello della rete: una famiglia non può agire da sola..
L’obiettivo è quello di sensibilizzare sui temi dell’affidamento, ripristinando meccanismi di solidarietà e di rete vicinale.
Il progetto prevede 3 incontri, su ciascun Comune dell’Ambito, durante i prossimi mesi.
Dott.ssa Pasqua Demetrio
Coordinatrice
Progetto Famiglie Accoglienti |
_________________ Emanuela - Redazione Eduprof.it |
|
|
 |
emi


Joined: 12 Ott 2004
Posts: 2017
Status: Offline
|
  Posted:
04 Set 2009 - 15:45 |
|
|
INIZIATIVA UNA FAMIGLIA PER LA CITTA'
Spettabili in indirizzo,
accogliamo con piacere l'invito alla vostra iniziativa "Una famiglia per la città" e riteniamo di alto valore educativo individuare, nelle reti sociali di solidarietà, LA FAMIGLIA come ente primario di riferimento. Nella famiglia possiamo ritrovare le giuste componeti psicologiche, sociali e educative indispensabili alla crescita armoniosa dei fanciulli in difficoltà o temporaneamente privi di sostegno e di calore umano.
Molte sono le competenze educative "speciali" che vengono richieste alla famiglie affidatarie, tante quante sono le resitenze e le paure legate alla novità delle esperienza proposta. Siamo consapevoli che l'opera di sensibilizzazione và portata a casa delle persone e di questo vi ringraziamo anche a nome dei minori che potranno trovare (grazie a voi) una nuova famiglia.
Noi educatori e pedagogisti siamo impegnati in prima fila tutti i giorni accanto ai minori in difficoltà, e abbiamo acquisito una grande esperienza teorica e pratica sul campo, oltrè che per un percorso di studio universitario.
Restiamo molto perplessi quando tale sollecitazione da portare alle famiglie non viene fatta da Pedagogisti e Educatori, professionisti in prima fila e a contatto giorno per giorno con i minori e le loro problematiche. Sono loro che conoscono "in diretta" il vissuto concreto dei minori e "sanno" che tipo di intervento educativo fare e dare indicazioni importanti alle famiglie.
Leggiamo che i relatori sono psicologi clinici e mediatori familiari che poco hanno a che fare con i problemi educativi che le famiglie dovranno affrontare e quindi riteniamo l'iniziativa di scarsa efficacia, diseducativa e contro producente, in quanto le famiglie di fronte allo psicologo vedranno il "problema" e non la gioia di accogliere un fanciullo.
Per questi motivi, non parteciperemo e vi invitiamo e riconsiderare il "taglio" da dare agli incontri in modo da non spaventare le persone ma invitarle a condividere la gioia di accogliere un cucciolo di uomo!
dott. Alessandro Prisciandaro
Associazione Pedagogisti Educatori Italiani
www.apei.it
DA COOP ITACA
UNA FAMIGLIA PER LA CITTA’
Come la famiglia diviene anima della città? Le famiglie non sono altro rispetto alla città, ma soggetti aperti a relazioni, soggetti educativi di primaria importanza, occasione di sostegno per altre famiglie nel disagio. L’importanza della famiglia nella vita dell’individuo è fondamentale per mantenere o costruire legami, è il luogo dove si impara la virtù del rispetto, dell’accoglienza, della pazienza.
“Una famiglia per la città” è il titolo di una serie di incontri che il progetto “Famiglie Accoglienti” ha già avviato gli scorsi mesi.
Il progetto è finalizzato a incentivare l’esperienza dell’affido e a creare una “rete” di comunicazione solidale tra famiglie, associazioni del terzo settore, servizi sociali territoriali, enti pubblici e consultori familiari in grado di sostenere i minori e le loro famiglie. Si tratta di un intervento integrato di promozione, sensibilizzazione e sperimentazione di nuove forme di accoglienza e affidamento familiare, con l’obiettivo di promuovere la solidarietà, sostenere le famiglie, incentivare l’esperienza dell’affido nel territorio e costruire una rete di comunicazione fra le realtà attive nell’accoglienza dei minori. Elemento centrale di questo progetto è quello della rete: una famiglia non può agire da sola..
L’obiettivo è quello di sensibilizzare sui temi dell’affidamento, ripristinando meccanismi di solidarietà e di rete vicinale.
Il progetto prevede 3 incontri, su ciascun Comune dell’Ambito, durante i prossimi mesi.
Dott.ssa Pasqua Demetrio
Coordinatrice
Progetto Famiglie Accoglienti |
_________________ Emanuela - Redazione Eduprof.it |
|
|
 |
emi


Joined: 12 Ott 2004
Posts: 2017
Status: Offline
|
  Posted:
04 Set 2009 - 15:56 |
|
|
Riflettiamo assieme su questo argomento
La cooperazione sociale muove 6,5 miliardi di auro l'anno, vi lavorano 244.000 persone tra cuimigliaia i educatori!!! A loro vanno i miliardi e a noi le briciole!!! 4 euro l'ora!!!!
www.apei.it |
_________________ Emanuela - Redazione Eduprof.it |
|
|
 |
emi


Joined: 12 Ott 2004
Posts: 2017
Status: Offline
|
  Posted:
16 Set 2009 - 21:01 |
|
|
Cari Colleghi,
avevamo criticato aspramente l'edizione del master per l'assenza di
pedagogisti nel corpo docente. Qui sotto trovate la lettera di risposta del
proff. Ernesto Caffo, che ringraziamo per la sua comunicazione e sensibilità
su quanto la pedagogia ha elaborato in questo campo.
Il moderatore
Apei.it
__________________________________________________________
Gent.mo Dott. Prisciandaro,
il Master di II livello “La valutazione e l’intervento in situazioni di
abuso all’infanzia e pedofilia” ha sempre avuto al suo interno una forte
componente di carattere pedagogico, fin da quando il corso era strutturato
secondo le modalità di un perfezionamento.
A fronte delle ricerche realizzate negli ultimi tempi sulle conseguenze di
traumi in fasi precoci della vita e sui fondamenti neurobiologici della
vulnerabilità dei bambini esposti a questi eventi, nonché data la
necessità di ancorare su solidi fondamenti scientifici la valutazione
forense, come coordinamento scientifico e didattico abbiamo ritenuto
opportuna una maggiore focalizzazione delle ultime edizioni del Master
sugli aspetti psicopatologici, sugli interventi evidence based e sulla
psichiatria forense. A seguito di questo nuovo orientamento, come forse
ricorderà, avevamo ritenuto opportuno limitare l’accesso al Master (il cui
titolo era “Esperto nella valutazione e nell’intervento in situazioni di
abuso all’infanzia”) ai laureati in Medicina e Psicologia.
Come può vedere, tuttavia, il programma formativo del nostro Master è in
continuo divenire in quanto la materia stessa dell’abuso all’infanzia
obbliga a ripensamenti, ridefinizioni, messe a fuoco di problematiche
emergenti. È questa a mio parere la natura dei master, la loro forza. Sono
convinto che gli aspetti di carattere educativo debbano essere
valorizzati, più di quanto fatto finora, trovando la giusta collocazione
ed il giusto equilibrio con le altre discipline che caratterizzano il
nostro percorso formativo: dalla psichiatria al diritto, dalla pedagogia
all’informatica, dalla genetica alla sociologia.
Venendo alla pedagogia, dunque, sarà certamente utile includere nel nostro
Master un modulo interamente dedicato agli aspetti della progettazione
educativa e agli interventi psicoeducativi, raccogliendo l’interesse che
il mondo pedagogico della Sua mailing list mostra per l’ambito scientifico
al quale dedico la mia attività di ricerca da molto tempo. A tal fine
auspico che questa mia comunicazione possa essere di interesse Suo e di
tutti coloro che sono iscritti alla mailing list "Riprendiamoci la
pedagogia" a cui, oltre a Lei, questa comunicazione è destinata.
Cordiali saluti,
Prof. Ernesto Caffo |
_________________ Emanuela - Redazione Eduprof.it |
|
|
 |
emi


Joined: 12 Ott 2004
Posts: 2017
Status: Offline
|
  Posted:
16 Set 2009 - 21:02 |
|
|
Cari Colleghi,
avevamo criticato aspramente l'edizione del master per l'assenza di
pedagogisti nel corpo docente. Qui sotto trovate la lettera di risposta del
proff. Ernesto Caffo, che ringraziamo per la sua comunicazione e sensibilità
su quanto la pedagogia ha elaborato in questo campo.
Il moderatore
Apei.it
__________________________________________________________
Gent.mo Dott. Prisciandaro,
il Master di II livello “La valutazione e l’intervento in situazioni di
abuso all’infanzia e pedofilia” ha sempre avuto al suo interno una forte
componente di carattere pedagogico, fin da quando il corso era strutturato
secondo le modalità di un perfezionamento.
A fronte delle ricerche realizzate negli ultimi tempi sulle conseguenze di
traumi in fasi precoci della vita e sui fondamenti neurobiologici della
vulnerabilità dei bambini esposti a questi eventi, nonché data la
necessità di ancorare su solidi fondamenti scientifici la valutazione
forense, come coordinamento scientifico e didattico abbiamo ritenuto
opportuna una maggiore focalizzazione delle ultime edizioni del Master
sugli aspetti psicopatologici, sugli interventi evidence based e sulla
psichiatria forense. A seguito di questo nuovo orientamento, come forse
ricorderà, avevamo ritenuto opportuno limitare l’accesso al Master (il cui
titolo era “Esperto nella valutazione e nell’intervento in situazioni di
abuso all’infanzia”) ai laureati in Medicina e Psicologia.
Come può vedere, tuttavia, il programma formativo del nostro Master è in
continuo divenire in quanto la materia stessa dell’abuso all’infanzia
obbliga a ripensamenti, ridefinizioni, messe a fuoco di problematiche
emergenti. È questa a mio parere la natura dei master, la loro forza. Sono
convinto che gli aspetti di carattere educativo debbano essere
valorizzati, più di quanto fatto finora, trovando la giusta collocazione
ed il giusto equilibrio con le altre discipline che caratterizzano il
nostro percorso formativo: dalla psichiatria al diritto, dalla pedagogia
all’informatica, dalla genetica alla sociologia.
Venendo alla pedagogia, dunque, sarà certamente utile includere nel nostro
Master un modulo interamente dedicato agli aspetti della progettazione
educativa e agli interventi psicoeducativi, raccogliendo l’interesse che
il mondo pedagogico della Sua mailing list mostra per l’ambito scientifico
al quale dedico la mia attività di ricerca da molto tempo. A tal fine
auspico che questa mia comunicazione possa essere di interesse Suo e di
tutti coloro che sono iscritti alla mailing list "Riprendiamoci la
pedagogia" a cui, oltre a Lei, questa comunicazione è destinata.
Cordiali saluti,
Prof. Ernesto Caffo |
_________________ Emanuela - Redazione Eduprof.it |
|
|
 |
emi


Joined: 12 Ott 2004
Posts: 2017
Status: Offline
|
  Posted:
06 Ott 2009 - 16:29 |
|
|
Asili nido negli uffici pubblici, risorse per moltiplicarli
Una quota dei risparmi derivanti dall'innalzamento dell'età pensionabile nel pubblico impiego sarà impiegata per realizzare asili nido
negli uffici pubblici. Le risorse saranno disponibili dal prossimo anno, ma per il 2009 sono già disponibili 25 milioni di euro grazie ai finanziamenti del Dipartimento delle politiche familiari e del Dipartimento per le pari opportunità, che serviranno a finanziare, nell'immediato, 70 nuove strutture nella pubblica amministrazione che ospiteranno circa 1400 bambini. Secondo i calcoli fatti dal ministro Brunetta, con il graduale innalzamento dell'età pensionabile ''si risparmieranno 2,3 miliardi, una media di 230 milioni
all'anno. Una parte di questi soldi, tra il 10 e il 30%, sarà utilizzata per far fronte ai fabbisogni degli asili nido'', ad essi si aggiungeranno i
cofinanziamenti delle amministrazioni centrali e periferiche, arrivando così a 80-100 milioni di euro all'anno, corrispondenti a 7-10 mila posti di asilo nido all' anno. Nella fase di avvio del progetto è previsto un censimento degli asili nido esistenti ed un'indagine per conoscere il fabbisogno e la disponibilità delle amministrazioni. Il progetto promuove lo sviluppo di
servizi destinati ai figli - da 0 a 3 anni - dei dipendenti pubblici, integrando, così, quanto già previsto dal Piano straordinario del Governo per la prima infanzia. Il piano presentato il 1 ottobre riguarda, dunque, il 'futuro del Paese' e punta ad innalzare gli indici di natalità.
Dossier
<http://newsletter.palazzochigi.it/statistics/trampolino/YHSZU0L6TZOEF FOZNAK1,J9YTQ8D967BTXOB3CAVQ,5061> "Piano nido PA" |
_________________ Emanuela - Redazione Eduprof.it
Last edited by emi on 22 Nov 2009 - 12:29 ; edited 1 time in total |
|
|
 |
emi


Joined: 12 Ott 2004
Posts: 2017
Status: Offline
|
  Posted:
06 Ott 2009 - 16:30 |
|
|
I SINTOMI DELL’INFLUENZA “A”
L’influenza A è un’infezione virale.
I sintomi principali sono tre :
1) febbre improvvisa sopra i 38 gradi che persiste oltre tre giorni;
2) almeno un sintomo respiratorio tra
• raffreddore,
• naso che cola,
• mal di gola e
• tosse;
3) almeno un disturbo muscolare tra
• Dolori muscolari
• Affaticamento
• Nausea
• Vomito
A questi sintomi si possono associare
• Fiato corto
• Pressione bassa
• E (nei casi molto gravi) colorito bluastro della pelle
• E (nei casi molto gravi) espettorato di colore scuro
I sintomi sono come quelli dell’influenza stagionale, ma si manifestano in maniera più intensa.
Vaccino per l'influenza A/h1n1: misure del Ministero della salute
L'Ordinanza dell'11 settembre 2009 del Ministero della salute in materia di profilassi vaccinale dell'influenza pandemica A(H1N1), dispone che la vaccinazione, dal momento della effettiva disponibilità del vaccino, è offerta alle seguenti categorie di persone, elencate in ordine di priorità: a) persone ritenute essenziali per il mantenimento della continuità assistenziale e lavorativa: - personale sanitario e socio-sanitario; - personale delle forze di pubblica sicurezza e della protezione civile; - personale che assicura i servizi pubblici essenziali; - donatori di sangue periodici; b) donne al secondo o al terzo trimestre di gravidanza; c) persone a rischio, di età compresa tra 6 mesi e 65 anni; Si intende per rischio almeno una delle seguenti condizioni: malattie croniche a carico dell'apparato respiratorio, inclusa asma, displasia broncopolmonare, fibrosi cistica e BPCO; gravi malattie dell'apparato cardiocircolatorio, comprese le cardiopatie congenite ed acquisite; diabete mellito e altre malattie metaboliche; gravi epatopatie e cirrosi epatica; malattie renali con insufficienza renale; malattie degli organi emopoietici ed emoglobinopatie; neoplasie; malattie congenite ed acquisite che comportino carente produzione di anticorpi; immunosoppressione indotta da farmaci o da HIV; malattie infiammatorie croniche e sindromi da malassorbimento intestinale; malattie neuromuscolari; obesità e gravi patologie concomitanti; condizione di familiare o di contatto stretto di soggetti ad alto rischio che, per controindicazioni temporanee o permanenti, non possono essere vaccinati |
_________________ Emanuela - Redazione Eduprof.it |
|
|
 |
emi


Joined: 12 Ott 2004
Posts: 2017
Status: Offline
|
  Posted:
06 Ott 2009 - 16:37 |
|
|
DISABILITA’ - Esce il primo libro scritto e illustrato da una ragazza down
Rosanna Di Nicoli, 24 anni, diplomata alla scuola internazionale di Comics, ha trovato nel disegno il modo per esprimere stessa e con “Mai un colore solo” ha raccontato la sua storia. Il volumetto sarà in distribuzione nelle sedi dell'Aipd, ma “sarebbe bello distribuirlo in tutte le scuole per abbattere le barriere culturali che stanno intorno alla disabilità”.
- ''Senti chi legge’’: a Bologna i libri si ascoltano dalla voce degli autori. Parte una rassegna di incontri con quattro scrittori organizzata dall’Istituto Cavazza per i ciechi. Leggeranno e commenteranno i propri romanzi Loriano Macchiavelli, Marcello Fois, Milena Magnani, Emidio Clementi.
da redattore sociale...
consulenza familiare |
_________________ Emanuela - Redazione Eduprof.it |
|
|
 |
emi


Joined: 12 Ott 2004
Posts: 2017
Status: Offline
|
  Posted:
07 Nov 2009 - 13:19 |
|
|
Cari Colleghi, è in preparazione in Parlamento una nuova legge che darà avvio alla riforma delle professioni non ordinistiche, tra cui la nostra. Avevo già denunciato fortemente questa manovra già chiara bel convegno di Roma dello scorso anno, in cui con la compiacenza delle atre associazioni, si dava avvio ad un processo che avrebbe cancellato i pedagogisti professionali dalla facci adella terra. Adesso il paventato pericolo diventa disegno di legge, nel totale silenzio generale. Siamo gli unici a darne notizia e a sollecitare la vostra attenzione. Troverete la norma in discussione nel sito. Vi invito a leggerla con attenzione e a parlarne con altri colleghi. Stiamo finalmente facendo politica e se ci sono i numeri riusciremo a bloccarla!
Alessandro Prisciandaro Presidente APEI |
_________________ Emanuela - Redazione Eduprof.it |
|
|
 |
emi


Joined: 12 Ott 2004
Posts: 2017
Status: Offline
|
  Posted:
22 Nov 2009 - 12:28 |
|
|
Cari Colleghi,
abbiamo laborato delle modifiche alla proposta di legge per il riconoscimento della nostra professione, vorrei che la leggeste inviandomi dei commenti. Grazie Egregio Preside Andrea GIBELLI, Il sottoscritto Alessandro Prisciandaro, nella sua veste di Presidente Nazionale della Associazione Pedagogisti ed Educatori Italiani, associazione di professionisti di area pedagogica. FA RICHIESTA di audizione relativamente ai provvedimeti in oggetto meglio specificati. Nello specifico, a seguito di approfondita discussione nel Direttivo e nella Comunity Online (www.pedagogistionline.it – www.pedagogistitaliani.it – www.Facebook.it e siti collegati, abbiamo rilevato alcune incongruenze tra le aspettative di centinaia di migliaia di operatori di area pedagogica e il provvedimento in esame e vorremmo roporre alcune modifiche:
1. Il riconoscimento deve costituisce motivo di riserva per la professione di Pedagogista e Educatore, individuando specifiche attività connesse al profilo professinale rivestito è già presente nella Pubblica Amministrazione;
2. Nel rispetto del diritto costituzionale di libertà di associazione, individuando le stesse come soggetti giuridici di diritto privato, fondati su base volontaria, senza vincolo di esclusiva e nel rispetto della libera concorrenza, si propone di abolire il vincolo dei quattro anni previsti per l’iscrizione al registro, in quanto in netto contrasto con i principi enunciati;
3. La formazione permanente è un diritto/dovere del professionista e va garantita la libertà di percorso formativo documentato, abbandonando la triste logica affaristica/clientelare delle associazioni/scuole sia per il contrasto con il principio di libertà di formazione che per l’evidente conflitto di interesse che si crea quando chi fornisce/guagagna dai pacchetti formativi è anche colui che ha il potere di proporre/obbligare la formazione dei soci;
4. Relativamente al divieto per i professionisti iscritti alle associazioni riconosciute, ai sensi del decreto legislativo n. 206 del 2007 e del decreto del ministro della giustizia 28 aprile 2008, di esercitare attività professionali riservate dalla legislazione vigente a specifiche categorie o comunque adottare ed utilizzare denominazioni professionali relative a professioni organizzate in ordini o collegi professionali (articolo 26, commi 1 e 2), si propone che ANALOGAMENTE, il divieto per le professioni organizzate in ordini e/o collegi, di esercitare attività professionali riservate alle associazioni riconosciute.
5. l'attestato di competenza, comprovante il possesso dei requisiti professionali richiesti PROPONIAMO
che venga rilasciato dall’associazione profesisnale di appartenenza, mentre i requisiti, le modalità e le relative competenze richieste vengano discusse a approvate da forme aggregative di associazioni analogo;
6. Abolizione dell’obbligo, per il rilascio dell’attestazione di competenza, per le associazioni di essere accreditati presso la SINCER, in quanto nuoce gravemente all’autonomia delle stesse e all’insindacabilità e libertà dell’attività professsionale stessa garantita dalla Costituzione;
7. Si propone, al fine, di prevedere un periodo di anni quattro di sperimentazione della proposta legislativa, che di fatto riorganizza le relazioni tra centinaia di migliaia di utenti/professionisti con imprevedibili ripercussioni nella vita dei soggetti interessati, con l’obbligo di istituire un Osservatori Nazionale di Monitoriaggio (Governo/Associazioni) e messa a punto della legislazione organica sulle associazioni professionali non ancora regolamentate.
In attesa di riscontro Il Presidente Dott. Alessandro Prisciandaro |
_________________ Emanuela - Redazione Eduprof.it |
|
|
 |
|
|
|