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| Analisi del fenomeno dispersione scolastica.- Dott.ssa Anna Calegna |
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| Lunedì, 15 Maggio 2006 - 21:36 - 5778 Letture |
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Insuccesso, dispersione, abbandono.
“Insuccesso”, “dispersione”, “abbandono”sono i termini con i quali più frequentemente vengono descritte le difficoltà dei ragazzi nei confronti della scuola.
La “dispersione” è il termine usato per indicare l’irregolarità nella frequenza scolastica che descrive una generale difficoltà nella relazione tra l’allievo e la scuola e comprende: l’abbandono, le ripetenze e i ritardi nella frequenza in rapporto all’età del ragazzo. La dispersione rende bene l’idea del gruppo di bambini che parte compatto il primo giorno di scuola elementare e si assottiglia via via, fino a ridursi ad un gruppetto. Essa conta le perdite di studenti, bambini, ragazzi, lungo il percorso scolastico . Nel termine “insuccesso scolastico” è contenuta una quota di soggetti che abbandonano l’iter scolastico per mancanza di sufficienti motivazioni personali e familiari. In tale termine si intravede la delusione per il mancato rapporto tra aspirazioni personali e i risultati, tra l’ideale sognato e la realtà dei fatti. Ci sono diversi tipi di insuccesso, quello del ragazzo che non riesce a portare a termine il ciclo di studi intrapreso per obbligo e per la scelta della scuola superiore o dell’università . C’è la delusione dei genitori per un figlio che mostra attraverso lo scarso rendimento a scuola, le sue incertezze ad inserirsi nella società e a progettare un futuro. L’insuccesso può essere attribuito alla scuola che non è in grado di mantenere le promesse formative con il risultato che si ritrova a dover discriminare i buoni e i cattivi attraverso valutazioni e selezioni. L’insuccesso include difficoltà con la scuola e chiama in causa diversi soggetti: lo studente, la famiglia, la società.
Se poniamo i tre termini “insuccesso”, “dispersione”,”abbandono”, in successione sembra che la sequenza indichi che gli insuccessi producono gli abbandoni che si manifestano nella dispersione.
Ciò non esclude che vi possano essere abbandoni non determinati dai cattivi risultati scolastici o con scelte di cambiamento di percorso di formazione e di vita. Per cogliere questa dinamica occorre andare a scrutare l’esperienze formative di ogni individuo, come sono i vissuti e gli incidenti di percorso scolastico. Bisogna cercare di cogliere le ragioni affettive del fenomeno, nelle relazioni tra il ragazzo e gli ambienti quali: la famiglia, la scuola, i compagni. L’insuccesso scolastico è un fenomeno che assume maggiore importanza perché una difficoltà a terminare la scuola è una difficoltà di inserimento sociale. La scuola è oggi una via obbligatoria all’inserimento sociale, i risultati scolastici assumono un significato importante: non definiscono solo il livello di capacità e di conoscenze acquisite, ma delineano il livello di inserimento o marginalità sociale. Successo o insuccesso a scuola, coincidono, con successo o insuccesso nella vita .
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Nota: Primo capitolo della tesi di laurea della Dott.ssa Anna Calegna |
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