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Di seguito c'è la lista degli articoli pubblicati per questo argomento.
Nome Soggetto:
| Morire a 13 anni |
| Lunedì, 13 Aprile 2009 - 12:46 Inviato da : emi |
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Il suicidio degli adolescenti è un fenomeno pedagogicamente e socialmente preoccupante, sono tante le motivazioni che spingono sempre più ragazzi e ragazze dagli 11 anni in su a togliersi la vita: un cattivo voto a scuola, una bocciatura, una lite furiosa con i genitori, la non accettazione da parte del gruppo dei coetanei, un amore fallito, il sentirsi non ben accolto dalla società perché diverso anche come modo di pensare e di essere, “anticonformista”, la non capacità di tollerare situazioni frustranti, situazioni conflittuali in famiglia, la ridottissima stima che i ragazzi di oggi hanno in se stessi, il non riuscire a superare un “ lutto”, una perdita, una sconfitta, il non voler seguire le orme dei genitori, dei parenti implicati in attività poco legali e l’incapacità di “farlo capire”. |
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| Relazione sull’esperienza del C.R.E.realizzato nel mese di luglio 2004-Dott.ssa Daniela Campoli |
| Giovedì, 05 Ottobre 2006 - 11:22 Inviato da : emi |
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Il C.R.E. del Centro A.. Rampi Onlus si è organizzato secondo il seguente schema di attività :
-Lun. matt. Attività sportiva (calcetto –pallavolo-giochi con l’acqua);
-Lun .pom (primo pomeriggio attività libera, tv, computer), (secondo pomeriggio ore 16:00 danza latino-americana);
-Martedi (giornata al mare-piscina presso stabilimento a Maccarese);
-Mercoledì matt. attività sportiva, pom attività libera tv, computer, ore 16:00 attività di pittura a cura del Gruppo Arteria e degli educatori( laboratorio pittura a tema,es: I incontro esercizio di pittura su cartoncino Bristol con vernici lucide (acriliche), Tema :disegnare un sogno;
-Giovedì (cfr Martedì :Mare);
-Venerdì ( uscite su Roma es: Affitto di biciclette a Villa Borghese), ultimi due venerdì di luglio al mare.
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| Laboratorio Autoespressione -Dott.ssa Daniela Campoli |
| Martedì, 03 Ottobre 2006 - 22:33 Inviato da : emi |
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Relazione sulla Riunione gruppo dispersione scolastica del 02-04-04 Dott.ssa Daniela Campoli
La riunione inizia intorno alle ore 12:00 ;sono presenti i docenti referenti delle classi di due istituti statali superiori , il Dott. Daniele Biondo ,la Dott.ssa Mary Patti, Antonello Bottaro ed io.
La dott.ssa Mary Patti interviene in quanto psicologa dello Sportello Ascolto delle scuole , segnalando i ragazzi che si sono rivolti a lei per manifestare le proprie difficoltà.
Molti di questi ragazzi si trovano nella condizione di ripetenti. Le maggiori difficoltà scolastiche dei ragazzi riguardano la chimica ,la fisica ,la matematica ,il diritto.
Successivamente ,i docenti intervengono a turno ,commentando il proprio punto di vista.
L’insegnante di Chimica interviene dicendo che i ragazzi presentano delle carenze di base ,hanno difficoltà oggettive nel seguire la lezione , scarsa capacità di concentrazione, oltre ad essere consapevoli della loro maleducazione.
Il docente ricorda l’esperienza del Camposcuola a cui ha partecipato per due anni , si rifiuta di riproporla per crollo psicologico ; afferma infatti che I. ,una sua studentessa ricordando l’esperienza, dice che il secondo anno di Camposcuola il professore è stato bravo, in quanto ha lasciato i ragazzi maggiormente liberi di fare ciò che volevano. Il professore ci confessa che questo atteggiamento permissivo è la conseguenza del suo stress psicologico. Da questo ho l’impressione che il docente sia in situazione di burn-out. che lo porta a una visione completamente negativa della situazione.
Altri docenti , come quello di Fisica laboratorio e Scienze Naturali ,sostengono che i ragazzi sono privi di interesse e metodologia di studio , non conoscono la terminologia, si portano dietro lacune dalle scuole medie ed elementari. I docenti menzionano i casi degli studenti C. e D.
C. ha lavorato come magazziniere in un discount per duecento euro al mese ,D. ha lavorato allo smorzo.
I docenti si interrogano sul futuro che potranno avere questi ragazzi , come altri, quale lavoro faranno da grandi; sostengono che bisogna intervenire sulle motivazioni ,perché c’è un atteggiamento di rassegnazione nei confronti sia della scuola che della vita. Ho l’impressione che questi docenti esprimano il loro rammarico per la situazione e siano più propensi all’intervento degli psicologi.
Un’altra professoressa di materie tecniche , sostiene che i ragazzi non hanno motivazione nell’80% dei casi , non le è chiaro dove hanno trascorso gli otto anni precedenti ,ossia la scuola dell’obbligo. Si sostiene inoltre che chi va bene o comunque raggiunge livelli più che sufficienti potrebbe fare di più.
La conclusione è che ci sono parecchi ragazzi a rischio di bocciatura anche quest’anno. Emerge il numero elevato delle assenze dei ragazzi e dei sette in condotta.
Emerge discordanza tra i docenti per quanto riguarda il fare entrare o meno a scuola i ragazzi che hanno terminato le giustificazioni.
A questo punto interviene il Dott. Daniele Biondo ribadendo quanto sia importante la coerenza tra i docenti nelle regole di base, altrimenti il corpo docente rischia una sorta di “annientamento”. Egli afferma l’importanza di mettere al corrente le famiglie sulla situazione dei ragazzi .
I docenti ribadiscono quanto spesso i genitori non si interessino dell’andamento scolastico dei figli e anche del resto.
Daniele Biondo propone di intervenire ,per quanto possibile nelle situazioni recuperabili. Ovviamente si specifica , che l’intervento di una figura esterna ,in questi casi può essere utile ,ma le attività proposte non riguardano corsi di recupero . A questo punto la parola passa ad Antonello Bottaro che introduce le attività proposte dal Centro Rampi consistenti nel cosiddetto “Laboratorio di autoespressione”.
Si tratta di un intervento sulla persona , che permette di controllare impulsi ed emozioni nei rapporti interpersonali ,attraverso alcune tecniche animazionali.
Si rende noto che vengono organizzati anche altri laboratori gratuiti rivolti alla generalità degli studenti ,riguardanti il teatro ,l’informatica ,il bricolage ecc.
Alla fine gli insegnanti si trovano d’accordo sull’importanza di una figura esterna alla scuola ,che possa fare da tutor ed incentivare i ragazzi a migliorare dal punto di vista umano oltre che didattico.
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| La fuga suicida nella droga - Elisa Palmieri |
| Mercoledì, 07 Dicembre 2005 - 18:53 Inviato da : emi |
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Quando la società, o meglio gli adulti, non offrono né amore, né valori, il giovane viene a trovarsi in quella condizione di disagio che lo porta a scelte irrazionali, talvolta suicide, come l’adesione alla droga. Drogandosi, il giovane sfugge ai suoi problemi procurandosene uno ancora più grosso che lo incita, precludendosi altri interessi e talvolta costringendolo a commettere crimini per procurarsi la dose giornaliera, senza la quale andrebbe incontro a violente crisi di astinenza. |
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| CHI è COLUI CHE FA USO DI DROGA?-Dott.ssa Emanuela Cimmino |
| Sabato, 15 Ottobre 2005 - 10:24 Inviato da : emi |
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Coloro che sono lontani dal tunnel della droga, o noi stessi educatori che aiutiamo gli altri a costruirsi un percorso diverso da quello solitamente vissuto, orientandoli a cambiare stile di vita, a progettare soluzioni diverse dalle scelte precostituite, abbiamo l’ idea che chi fa suo di droga è colui che vuole allontanarsi da qualcosa quale una situazione che può essere familiare, scolastica, amorosa, fallita; colui che vuole provare, assaggiare, qualcosa, che gli possa dare effetti psicologici e fisici particolari dal forte entusiasmo al rilassamento totale, spesso senza motivo, solo per curiosità, spinto dal gruppo, o ancora colui che fa uso perché diventa parte della propria vita, uso in maniera eccessiva rispetto alla dose quotidiana non vincolata dalla legge, che diventa motivo per trascorrere del tempo in un istituto penitenziario o laddove vi sono requisiti si provvede al collocamento presso comunità terapeutiche.
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| I bisogni degli adolescenti e le possibili risposte delle Isituzioni:una ricerca nel territorio di Bacoli |
| Domenica, 14 Marzo 2004 - 21:06 Inviato da : emi |
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Dal mese di Febbraio sono assitente volontaria presso il Distretto Sanitario n.55 della mia regione:La Campania.Collaboro con il Consultorio Familiare ,occupandomi assieme alla Sociologa Dott.ssa Stefania Sanzone delle relazioni tra scuole,enti locali e la Comunità Familiare "Città del sole".
Con autorizzazione del Dott.Di Benedetto F.,in questo periodo dedicherò una categoria del mio sito alla loro esperienza e ai loro progetti quale:Lo Spazio adolescenti,mettendo online una parte degli articoli scritti da medici, psicologi,sociologi, assistenti sociali,su di un opuscolo ad uso dell' utenza del territorio, come strumento di sensibilizzazione circa le problematiche e la realtà progettuale nei confronti di esse.
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