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Ai sensi dell'art 65 sui diritti d'autore, si fa richiesta a chi volesse prendere spunto dagli articoli dei siti eduprof.it e minorionline.it, per tesine, tesi di laurea, lavori di specializzazione, relazioni, di richiederne l'autorizzazione alla redazione se non all'autore del singolo articolo specificandone la motivazione e citandone la fonte.
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Di seguito c'è la lista degli articoli pubblicati per questo argomento.
Nome Soggetto:
| Corso per educatori in abruzzo |
| Venerdì, 11 Gennaio 2008 - 21:19 Inviato da : Giampiero |
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Il Centro di Solidarietà di Pescara, in collaborazione con l'Università Giovanni Paolo II, organizzano un master per operatori specialisti nella prevenzione e nella cura dell'abuso all'infanzia, presso la sede formativa accreditata del Centro di Solidarietà di Pescara.
Il corso ha l'obiettivo di formare operatori capaci di lavorare nei servizi educativi domiciliari, nell'ambito scolastico (educatore specialistico, consulente ed esperto per tali problematiche), nel servizio sociale professionale e nei servizi psicodiagnostici e terapeutici che si occupano di abuso e maltrattamento in danno di minori.
Le attività formative verranno svolte da docenti universitari e professionisti che operano quotidianamente con minori vittime di abuso e maltrattamento e le loro famiglie, mentre la parte giuridica verrà svolta da magistrati che operano presso le istituzioni giudiziarie competenti in materia ( penale, civile e amministrativa ).
Il corso prevede 180 ore di formazione, di cui 20 di tirocinio e 40 di supervisione.
Le attività didattiche verranno avviate nel mese di febbraio 2008.
Il corso è rivolto ai laureati in: scienze dell'educazione, scienze sociali (laurea di primo e secondo livello), pedagogia, scienze della formazione, lettere con indirizzi attinenti, psicologia.
Al termine del corso, il Centro di Solidarietà di Pescara offrirà ad un partecipante l'opportunità di beneficiare di una borsa di studio retribuita presso le proprie strutture educative.
Per maggiori informazioni è possibile, contattare la segreteria scientifica del corso al numero 085 - 4171682, oppure i numeri 338162661, 3471670630, 3495719319.
Consultare il materiale informativo sui siti internet:
www.cespe.net
www.orasabruzzo.it
www.unigp2.it
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| Annunci : Accoglienza minori, le strutture campane sospendono la protesta |
| Mercoledì, 05 Dicembre 2007 - 20:56 Inviato da : emi |
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Trovato l’accordo, il Comune di Napoli si impegna a pagare i debiti pregressi
Accoglienza minori, le strutture campane sospendono la protesta
“I prossimi tavoli dovranno regolamentare la stabilità dei pagamenti, le convenzioni e l’importo delle rette”
“Le azioni di questi mesi cominciano a dare frutti! Oggi, durante la manifestazione del Terzo Settore a Napoli, si è raggiunto l’accordo con il Comune, sottoscritto dall’assessore Riccio, che garantisce la risoluzione immediata dell’insolvenza e la realizzazione della nostra piattaforma, con l’impegno di Moxedano - presidente della Commissione Politiche Sociali - a controllare che il Comune si attenga all’accordo sottoscritto”. Con queste parole il portavoce del Sam Campania, Cesare Romano, saluta la soluzione trovata da Palazzo San Giacomo per saldare i debiti accumulati nel 2006 e 2007 verso le strutture di accoglienza dei minori. L’incontro in Regione con l’assessore D’Amelio e i suoi dirigenti ha inoltre rafforzato la nostra piattaforma, sulla quale si lavorerà anche a livello regionale”.
Il Sam – annuncia Romano – “revoca la sospensione del servizio di accoglienza al Comune di Napoli, ma rimane lo stato di mobilitazione fino al completo raggiungimento, attraverso il lavoro dei prossimi tavoli tecnici, dei nostri obiettivi: stabilità dei pagamenti, convenzioni e adeguamento delle rette ai reali costi di gestione”.
Napoli, 21 Novembre 2007
http://www.samcampania.org/home.asp
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| Annunci : Giornata mondiale dei diritti del fanciullo- |
| Lunedì, 20 Novembre 2006 - 21:30 Inviato da : emi |
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Oggi si festeggiano "I diritti del fanciullo".
L'ONU in convenzione con 23 Paesi nel 1989 ratificò i diritti del fanciullo.
Si tratta di 54 articoli, suddivisi in tre parti evidenziando il diritto per il bambino di avere e vivere in un contesto familiare,di andare a scuola, di ricevere formazione ed informazione, di essere curato, ma soprattutto di essere riconosciuto, ascoltato, accettato, amato.
Il diritto di essere un bambino, di giocare, di sorridere, di essere soprattutto un bambino...felice.... |
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| L'educazione,la cultura e il tempo libero |
| Lunedì, 12 Gennaio 2004 - 11:01 Inviato da : emi |
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LA DISPERSIONE SCOLASTICA-BAMBINI STRANIERI A SCUOLA- I CARTONI ANIMATI- LA GENERAZIONE DI HARRY POTTER
1)LA DISPERSIONE SCOLASTICA
La dispersione scolastica è un fenomeno esistenziale in misura significativa,anche se negli ultimi anni si riscontra un rallentamento soprattutto nella scuola dell' obbligo.
Dalle ricerche dell' Eurispes , va sottolineato che la percentuale registrata negli istituti professionali e negli istituti d' arte,pur in discesa , è comunque almeno il doppio e a volte il triplo dei valori degli altri istituti superiori.Tassi elevati per le scuole secondarie superiori si registrano anche prendendo in esame i dati relativi a ripetizioni di una classe, bocciature ed interruzioni di frequenza.
L' analisi dei dati di ripetizioni di una classe, bocciature e interruzioni di frequenza per anno di corso evidenzia una crisi nel primo anno di ciclo, e ciò a conferma di una delle cause della dispersione scolastica, ossia le eventuali lacune sedimentate negli anni di corso precedenti, che si sommano al disorientamento dovuto al nuovo ambiente nel quale l' alunno si viene a trovare.
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| La psicologia e la salute |
| Sabato, 10 Gennaio 2004 - 10:59 Inviato da : emi |
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LA LEGGE 328/200-SESSUALITA' E ADOLESCENZA-LO SPORT E I GIOVANI-PATCH ADAMS
1)LEGGE 328/2000:QUALE FUTURO PER L' INFANZIA E L' ADOLESCENZA?
L' approvazione della legge quadro di riforma dei Servizi sociali, 8 nov. 2000 328 e promulgata dal Capo dello Stato, rappresenta un punto di arrivo e un punto di partenza.La riforma dell' assistenza va interpretata in rapporto alla nuova riforma sanitaria.
L' integrazione deve trovare la sua realizzazione nel programma delle attività territoriali mediante l' indicazione delle attività del distretto, della localizzazione dei servizi, dei presidi territoriali e delle risorse a disposizione dell' integrazione socio-sanitaria.
Lo scopo è creare le condizioni affinchè l' intervento assistenziale consenta, come fase finale , l' uscita dal disagio e il reinserimento, totale o parziale, nelle condizioni più gravi, del soggetto nell' ambito civile.
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| L' educazione e la cultura |
| Domenica, 30 Novembre 2003 - 10:21 Inviato da : emi |
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L'EDUCAZIONE E LA CULTURA
Oggi è possibile parlare di scuola non più come Istituzione ma come agenzia educativa, comunicativa, che forma, che trasmette valori e il senso della socializzazione come capacità di trovare una posizione al mondo.
Una scuola che trasmette cultura crescendo con il crescere della società.
Un' agenzia comunicativa che usa sempre più spesso come sussidi didattici:tv, computer, videoregistratore.
A loro volta, tv e computer sono altre agenzie educative, con i loro pro e i loro contro.
Secondo Morcellini al rischio di de-socializzazione si accompagna una crescente domanda soggettiva di comunicazione e di interazione.Uno dei dati più significativi che va dagli anni Ottanta ad oggi è l' identificazione di assi centrali della formazione sociale delle nuove generazioni:la socializzazione tramite mediazione , la socializzazione senza mediazione e una sorta di autosocializzazione.Pensiamo all' importanza della fruizione televisiva prima , dell' uso dei new media ora.
L' apprendimento della società avviene attraverso i media.
Possiamo, anche affermare , che esiste un tendenziale declino delle funzioni tradizionalmente svolte dalle agenzie di socializzazione(scuola, famiglia, religione) e un crescente investimento dei giovani nei confronti dei media, riconosciuti quali interlocutori privilegiati.
Il successo delle culture dello schermo è dovuto anche al superamento dei condizionamenti impliciti nel codice della scrittura;nessuno ha bisogno di istruzione per guardare la Tv.La fotografia , il cinema , la televisione rappresentano il normale principio di organizzazione ambientale:l' interattività del personal computer invece modifica il rapporto. Il computer da calcolatore si è trasformato in comunicatore.
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L'EDUCAZIONE E LA CULTURA Il diritto all' educazione La televisione, i programmi, la pubblicità, le tecnologie informatiche
Il diritto all' educazione
1)Il diritto all' educazione:l' evoluzione del sistema scolastico
Dopo 77 anni dalla legge Gentile, dopo 30 anni di dibattito parlamentare, il Senato ha approvato, il 2 febbraio 2000 , la riforma dei cicli scolastici che rivoluziona l' assetto scolastico, facendo sparire elementari e medie.Saranno sostituite da un ciclo base(6-12 anni) e un ciclo secondario(13-17 anni) per un totale di 12 anni, uno in meno rispetto al passato.
Elementari e medie verranno accorpate nella nuova scuola di base, e la scuola secondaria sarà costituita tutta di licei, con meno dispersività di indirizzi. Ci sarà maggior flessibilità interna:chi vorrà , potrà passare da un' area all' altra, portandosi dietro i crediti formativi.
Terminato l' obbligo, a 15 anni, i ragazzi potranno scegliere di affrontare il triennio delle superiori , oppure potranno optare per la formazione professionale.
La scuola materna , non obbligatoria, sarà detta "scuola dell' infanzia" e andrà dai 3 ai 5 anni. La riforma dei cicli è in vigore dal settembre del 2001.
Accanto ai cicli , altre due riforme hanno investito la scuola, quella dell' Autonomia e quella della Parità.
L' Autonomia si realizza attraverso la progressiva attribuzione alle singole scuole delle funzioni di gestione che fanno capo al ministero della Pubblica istruzione.La legge sulla Parità, fissa i requisiti in base ai quali gli istituti privati possono far parte del Sistema nazionale di istruzione. Con questa riforma viene riconosciuto che anche le scuole non statali, sia private, sia degli Enti locali, svolgono una funzione pubblica e possono rilasciare titoli di studio con valore legale.
2)Il primo passo verso la società:l' Asilo
Gli asili nido, che accolgono i bambini da 0 a 3 anni , hanno una storia trentennale.Nella maggior parte dei casi si tratta di bambini con la mamma che lavora.
La propensione a mandare i propri figli all'asilo è maggiore per le donne laureate rispetto a quelle con più basso titolo di studio.La scelta del nido è ispirata alla convinzione che tale esperienza abbia un valore educativo, altri mettono in risalto l' aspetto della socializzazione.
3)La realtà aggregativa della parrocchia
Scuola a parte, l' incontro tra bambini, preadolescenti, adolescenti e ragazzi avviene nella parrocchia.La frequenza dei bambini al catechismo ha tassi molto elevati.L' 11% dichiara di non aver alcun rapporto con la parrocchia, l' 88,5% afferma di frequentarla, e per giocare in oratorio, per farci le colonie estive e per frequentare il catechismo preparandosi alla prima Comunione.Dopo l' età della scuola media, si assiste a un crollo delle frequenze religiose, passando il tempo libero in tutt' altro modo.
4)Bambini e multiculturalismo
Lo studio del rapporto fra i bambini italiani e le minoranze etniche ha evidenziato l' incidenza su quanto l' etnicità viene vista come tratto essenziale necessariamente specifico e differenziante.
Complessivamente, i bambini italiani hanno degli stranieri un' idea positiva e viceversa.
Spetta alla famiglia, alla scuola trasmettere il valore del multiculturalismo, poichè la diversità vista come valore può essere, è , fonte di ricchezza e di crescita.
[pagebreak] L'EDUCAZIONE E LA CULTURA Il diritto all' educazione La televisione, i programmi, la pubblicità, le tecnologie informatiche
La televisione, i programmi, la pubblicità, le tecnologie informatiche
5)ANALISI DEL CONTENUTO E DEL CONSUMO TELEVISIVO
La televisione è presente in oltre 98% delle case italiane, circa 4 milioni di bambini di età compresa tra i 3 e i 10 anni, la guardano quotidianamente per circa due ore e quaranta minuti.
La guardano o la mattina, prima di andare a scuola, nel pomeriggio, quando ci sono i cartoni animati,ma sempre meno raramente la guardano in compagnia degli adulti, spesso vedendo trasmissioni non adatte alla loro età , in quanto ultimamente sembra non esserci rispetto per le fascie protette:anche di pomeriggio , purtroppo vengono messe in onda scene volgari.
Il tempo che i bambini italiani dedicano alla visione della televisione è notevole, questo sempre perchè i genitori hanno meno tempo da dedicare ai figli, al dialogo, ai giochi, ritenedo la tv una baby sitter, non sempre affidabile e non sempre educativa, per quanto ci sono trasmissioni per i bambini formative e creative.
I bambini , hanno bisogno di compagnia, anche quando guardano la tv , possono essere incuriositi da qualcosa , fare domande , guardare la tv insieme è comunicare, conoscere, sapere, crescere.
Questo poi è un argomento che affronteremo più dettagliatamente nella categoria dedicata al rapporto Bambino e tv.
6)La pubblicità nei programmi per bambini
Anche la pubblicità ha i suoi pro e i suoi contro, al di là del messaggio consumistico , invitando l' utente a comperare un determinato prodotto, nel caso dei bambini, chiedono ai genitori il giocattolo fatto vedere per tv , invia messaggi di persuasione, tale che ci si diventa dipendenti dalla pubblicità.
L' adolescente che è in fase di sviluppo, vedendo un modello tipo , vorrebbe assomigliarci, ma non potendo, entra in crisi, si pensi spesso ai casi di anoressia, bulimia(certo la colpa non è solo della pubblicità).
Nella stessa pubblicità sono presenti scene volgari, mandate in onda anche durante gli orari delle "fasce protette".
L’ elemento principale del rapporto bambini-televisione è rappresentato dal mercato pubblicitario. Da un lato , i bambini appaiono in televisione soprattutto negli spot, strumento di attivazione dell’ affettività prima ancora che del ragionamento, dall’ altro, i programmi destinati ai bambini hanno eroi e protagonisti in vendita. Lo spot televisivo è tra i programmi preferiti dei bambini, sia perché contribuisce a rendere reali i protagonisti dei cartoni animati, sia perché realizza un’ immediata immedesimazione. Ci si chiede quale sia il grado di comprensione che i bambini hanno davanti a tale realtà, se sono in grado di percepire la differenza tra un programma e l’ interruzione pubblicitaria e se riescono a percepire le finalità dello spot.
7)I bambini e le nuove tecnologie informatiche
Oggi moltissimi bambini usano il computer come supporto per i compiti, per giocare, per fare amicizia, alcuni seguono corsi di informatica privatamente, altri apprendono ad usarlo a scuola.
L’ alfabetizzazione informatica sembra stia prendendo piede nelle scuole elementari non tanto da punto di vista quantitativo quanto per il tipo di uso che se ne fa e soprattutto per il modo in cui tale uso viene recepito. I più piccoli partecipano attivamente alle attività informatiche, i ragazzi delle medie si trovano in un specie di limbo:non hanno ancora le capacità degli adolescenti più grandi per fare tutto da soli ed essere completamente indipendenti, e allo stesso tempo non vengono nella maggior parte dei casi seguiti da una figura adulta.
Anche questo sarà argomento di discussione, quando parleremo del rapporto bambino ed internet.
8)L’ editoria per ragazzi
Ogni anno, i ragazzi italiani possono scegliere in libreria tra 2 mila novità . Nonostante l’uso eccessivo del computer, sembra che oggi i bambini leggano molto libri non scolastici, scegliendoli loro stessi in base ai propri gusti. Non bisogna , poi, dimenticare il ruolo centrale che negli ultimi anni hanno avuto le biblioteche e la scuola nella diffusione del libro tra i più giovani.
Le biblioteche, in particolare quelle per i ragazzi, grazie alle iniziative curate dalle mostre del libro alle attività di animazione per i bambini hanno assunto una funzione sempre più incisiva nel campo della promozione del libro e della diffusione della lettura.
9)Tra immaginazione e realtà: i percorsi dell’ infanzia creativa
Da una ricerca sul campo condotta dall’ Eurispes , si è evidenziato cosa i bambini fanno nel tempo libero.
I bambini dedicano sempre meno tempo al gioco per impegnarsi in altre attività. La maggior parte dei bambini esprimono la propria creatività attraverso il disegno e la pittura. Le bambine praticano un maggior numero di attività creative rispetto ai bambini. Le regioni settentrionali sono quelle in cui vengono praticate attività più concrete,i bambini scrivono poesie, racconti, costruiscono oggetti , il centro risulta essere la zona in cui è praticato lo studio di uno strumento musicale. Nelle regioni meridionali e nelle Isole sono più sviluppate le attività che richiedono un maggior impiego del fattore immaginazione.
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| 1° Rapporto Nazionale sulla Condizione dell' Infanzia e della Preadolescenza |
| Giovedì, 27 Novembre 2003 - 10:15 Inviato da : emi |
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1° Rapporto Nazionale sulla Condizione dell' Infanzia e della Preadolescenza
1° Rapporto Nazionale sulla Condizione dell' Infanzia e della Preadolescenza
L' ASCOLTO Il Centro Nazionale di Ascolto di Telefono Azzurro:Dagli Aspetti tecnologici alla consulenza
PRESENTAZIONE
Il mondo in cui viviamo non è a misura di bambino, nè come spazi nè come tempi. L' infanzia ha bisogno di cure, di attenzione particolare da parte delle stesse istituzioni.La condizione infantile merita un rispetto più attivo, inteso a proteggere e a comprendere le istanze degli adulti di domani.
Purtroppo sull' infanzia gravano ancora indifferenza, minacce, abusi.La generale diffusione del benessere ha colmato i bambini di cose, spesso inutili;dimenticati davanti ad un televisore, affidati ad un frigorifero strapieno, i bambini crescono in solitudine e saranno dunque adolescenti, giovani incomprensibili, insondabili da chi ha rimandato il dialogo tanto a lungo da precluderlo, spesso per sempre.
Sono purtroppo all' ordine del giorno i bambini usati come valvola di sfogo delle repressioni degli adulti, fatti oggetti di perversioni degradanti, coinvolti in azioni criminose, strumentalizzati nei ricatti affettivi familiari e massmediatici.
Il Telefono Azzurro è nato ed opera affinchè il silenzio sull' infanzia si faccia voce e orecchio che si ferma ad ascoltare.
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