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Di seguito c'è la lista degli articoli pubblicati per questo argomento.
Nome Soggetto:
| SCUOLE APERTE, ANNO NUOVO |
| Giovedì, 22 Ottobre 2009 - 20:00 Inviato da : emi |
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La scuola, agenzia educativa, formativa -informativa, di accoglienza e di integrazione, è oggi anche luogo di progettualità pedagogica, offrendo ai suoi utenti :alunni , minori provenienti da situazioni di disagio scolastico familiare sociale, agli stessi adulti genitori e docenti occasioni di crescita al fine di acquisire competenze specialistiche spendibili successivamente, rafforzando quelle già interiorizzate e negoziante durante il percorso scolastico- professionale, l’attuazione di strategie dinamiche che vanno al di là dell’aspetto prettamente culturale didattico, volte al cambiamento di comportamenti fin troppo spesso inadeguati alle regole sociali familiari e scolastiche. |
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| RIFORMA GELMINI, SCIOPERO 14 NOVEMBRE: ERANO QUATTRO GATTI |
| Domenica, 16 Novembre 2008 - 11:04 Inviato da : emi |
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Sono sinceramente stanca di partecipare a manifestazioni oceaniche e leggere su alcuni quotidiani che, in realtà, i manifestanti sono pochi, che il movimento si ta spaccando, che gli studenti non hanno capito nulla, non sanno neppure leggere i decreti, che il tempo pieno raddoppierà, che la colpa è della disinformazione, eccetera, eccetera. |
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| Movimento insegnanti precari |
| Sabato, 15 Novembre 2008 - 18:22 Inviato da : emi |
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Scusate se rigiriamo ancora questa mail ma ci sembra fondamentale essere presenti domani alla Sapienza, presso Lettere.
Purtroppo, pur avendo contattato gli studenti universitari, ci sono ancora dei problemi logistici, nella scelta del luogo preciso.
Precisiamo che alcuni di noi saranno presenti dal mattino, alle 11, e saranno riconoscibili tramite un banchetto che verrà allestito e lo striscione dei precari.
Invitiamo ancora tutti i coordinamenti, i gruppi, i singoli, sparsi nella penisola, ma accomunati dall'esseree PRECARI a contattarci sull'adesione all'assemblea del 30.
Fateci sapere chi verrà, se gruppi, delegazioni, singoli, inviateci le vostre piattaforme ed ogni sorta di materiale e/o suggerimento.
Purtroppo il 30 è solo fra 2 settimane, necessitiamo di queste indicazioni per questioni organizzative.
Coinvolgete i colleghi, a scuola, proponete assemblee, coordinamenti ed ogni foma di cooperazione.
Aspettiamo vostre nuove.
GRAZIE GRAZIE ED ANCORA GRAZIE
movimento insegnanti precari Roma
movimentoinsegnantiprecari@gmail.com |
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| L’educatore al nido tra saperi, competenze e professionalità. |
| Giovedì, 28 Agosto 2008 - 17:37 Inviato da : emi |
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L’educatore al nido tra saperi, competenze e professionalità.La figura dell’educatore, nel contesto dell’asilo nido, rappresenta un momento fondamentale per il processo formativo del bambino durante la prima infanzia. È, infatti, all’interno della relazione che si instaura tra l’educatore e il bambino che può nascere il germe della socialità e della legalità, basata su un confronto arricchente e sempre unico che porta il piccolo ad una maggiore sicurezza in se stesso e lo aiuta ad aprirsi alla relazione con gli altri; una relazione basata sul rispetto dell’altro, sulla scoperta del diverso, rappresenta un presupposto indispensabile affinché possa svilupparsi quell’atteggiamento di fiducia, di integrità che porta al consolidamento della cultura della legalità. |
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| All’Asilo si sta bene e si imparan tante cose |
| Giovedì, 28 Agosto 2008 - 17:06 Inviato da : emi |
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“All’Asilo si sta bene e si imparan tante cose...”, recita una canzoncina che ancora si conserva in qualche angolo della mia memoria.
Parole che evocano tutto un “mondo agli inizi”, fatto di prime emozioni e piccole grandi paure, di slanci ed incertezze, di momenti agrodolci.
Parole che richiamano alla mente persone e luoghi, insegnanti e piccoli compagni, aule, giochi, canti, pranzi...
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| Fare musica al nido |
| Venerdì, 22 Agosto 2008 - 20:48 Inviato da : emi |
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Il "fare musica", il comunicare con i suoni, con i rumori, è un momento legato strettamente allo sviluppo della mente infantile. Gli obiettivi sono quelli di sviluppare nel bambino differenti capacità: l’osservazione del mondo sonoro che lo circonda, quindi la lettura acustica della realtà; la discriminazione, individuazione, classificazione, associazione di tutti i suoni e rumori, di tutti i messaggi e segnali, codificati e non codificati (musica e stimoli sonori) che percepisce, rapportare i suoni ad altri segni espressivi come il gesto, il movimento, il segno grafico, la parola. Stimolare nel bambino, oltre che l’ascolto, anche la produzione, la capacità di comunicare e di esprimersi attraverso il suono, mettendolo in condizione di poter usare, manipolare, gestire in diversi modi i materiali sonori più diversi: dalla voce ai materiali grezzi (carta, metallo, vetro, ecc.), dagli oggetti sonori agli strumenti musicali. |
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| Dio, per i bambini chi è ? |
| Lunedì, 17 Marzo 2008 - 20:12 Inviato da : emi |
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L’infanzia rappresenta la tappa iniziale di un lungo e vasto processo all’interno del quale si sviluppa il concetto di educazione religiosa.
Il bambino sarà protagonista della propria spiritualità e lascerà fluire la voce divina che parla ed è insita in lui solo in un ambiente a lui consono, a contatto con educatori capaci di far emergere emozioni, sentimenti.
Il piccolo si aprirà a Dio, lasciandosi cullare dai suoi insegnamenti e dalla sua sapienza, facendosi abbracciare come un figlio dal Padre.
Attraverso Dio, il bambino cerca la figura di cui ha bisogno: severa, disponibile, amorevole, comprensiva.
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| Dai quaderni sull’osservazione delll’infanzia:Massima libertà ed autonomia- Dott.ssa Emanuela Cimmino |
| Domenica, 17 Settembre 2006 - 10:29 Inviato da : emi |
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L’educatrice di asilo nido,la maestra, deve essere in grado di trasmettere la capacità di rendersi autonomi,quale il potenziamento delle proprie abilità motorie, sociali,l’adattamento all’ambiente, alla stessa aula,il riconoscere, il sapere dove trovare i giocattoli.
Il riconoscere anche i colori o le caratteristiche di un giocattolo rientra nella capacità di competenza, di autonomia, essere in grado di…..
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| Dai Quaderni sull'osservazione dell'infanzia:Suscitare la curiosità dei bambini-Dott.ssa Emanuela Cimmino |
| Giovedì, 07 Settembre 2006 - 15:16 Inviato da : emi |
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Suscitare la curiosità dei più piccoli rientra nelle capacità e tecniche educative che una maestra o educatrice dell'infanzia dovrebbe possedere,specie quando si ha a che fare con la fascia di età 3-8 mesi;in quanto è richiesto di capirli,comprenderli,mettersi nei loro panni,comprendere ed interpretare soprattutto il loro pianto, cosa vogliono, cosa vorrebbero, cosa volevano.
Lo stimolo alla curiosità di qualcosa che viene programmato o avviene spontaneamente creato nella circostanza nella quale si trova,non è solo un modo per sviluppare abilità e competenze, se non attitudini cognitive e sensoriali, ma è una tecnica per calmarli.
Quando per esempio i bambini sono in cerchio ed urlano,piangono, e se si è da soli come operatore, un modo per farli "zittire"è suscitare la loro curiosità verso qualcosa di bello:un suono, un colore, una forma;qualcosa di reale:cosa ha la maestra nella sua borsa, una farfalla su un fiore,una canzone.
La musica trasformata poi in musicaterapia nella scuola dell'infanzia è stata una delle tecniche da me utilizzate quando lavoravo all'asilo nido,accompagnata dal movimento,dall'ascolto e dal canto. |
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| Dai quaderni dell’osservazione sull’infanzia - Dott.ssa Emanuela Cimmino |
| Lunedì, 12 Giugno 2006 - 21:47 Inviato da : emi |
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Quelli che seguiranno sono parte delle osservazioni sul comportamento della prima infanzia effettuate durante il mio breve periodo di maestra di asilo nido e scuola materna privata;esperienza svolta quando avevo 17 anni.
Già allora sulla scia dei più grandi maestri della pedagogia:Montessori, Sorelle Agazzi, Aldo Agazzi, Pestalozzi, Frebel, Rousseau, mettevo in pratica quanto da loro avevo appreso interiorizzando le loro metodologie, interpretandole e facendole mie proprio attraverso lo strumento dell’osservazione psico-pedagogica costante ed efficace che accompagnava ogni attività gioco effettuata con la classe.
Attraverso l’osservazione che peraltro appuntavo, relazionavo, facendola diventare spunto di argomento per gli incontri con i genitori,è stato possibile attuare percorsi-campi di esperienza-tenendo conto dell’età, dei bisogni, delle caratteristiche psicologiche e comportamentali dei bambini,aiutandoli nel loro cammino di crescita quotidiana, stimolando la fantasia, la curiosità, la socializzazione, l’autonomia,benché non siano mancate le difficoltà organizzative, poiché avevo una classe di 20 piccini, dagli otto mesi ai 4 anni, e le divergenze metodologiche con la direttrice giovanissima-poco più grande di me.
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| Come affrontare i disturbi dell' attenzione e dell' iperattività |
| Venerdì, 16 Aprile 2004 - 15:08 Inviato da : emi |
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Nella mia esperienza di educatrice ed assistente scolastica , mi sono trovata spesso ad avere a che fare con bambini che presentavano particolari problemi dell’ attenzione e bambini iperattivi.
Nel corso degli anni sono stati fatti vari studi per affrontare meglio tale problematica, effettuati vari esperimenti,creati test che forniscono un ampio contributo dal punto di vista psicologico ma anche didattico, e non solo agli insegnanti, ai psicologi scolastici, soprattutto agli stessi bambini, i quali in seguito a delle risposte che danno ai test che gli vengono somministrati, acquisiscono quelle che sono le loro competenze, abilità, la consapevolezza del sapere cosa fare e del sapere cosa pensare.
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| Il rapporto tra insegnanti e gli altri operatori |
| Venerdì, 21 Novembre 2003 - 15:03 Inviato da : emi |
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scuola, oggi , come agenzia educativa e comunicativa, che forma , che è sempre più aperta e flessibile, abbraccia diverse situazioni e accoglie bambini stranieri, diversamente abili, bambini che sono ospiti presso case famiglie,ragazzi con problemi devianti se non anche delinquenziali;ha spesso a che fare con altri Servizi ed altri operatori, ma non sempre questo interagire assieme è sereno e peraltro facile.
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| L' influenza dei fattori emotivi, esterni , interni. |
| Sabato, 15 Novembre 2003 - 14:50 Inviato da : emi |
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Nel momento in cui il bambino e le maestre fanno il primo ingresso a scuola , portano con sè i loro vissuti, conoscenze, sentimenti, emozioni , che vanno ad influenzare spesso le relazioni con tutto il gruppo classe.
Il bambino dalla scuola materna fino all' Università (quando sarà , poi, un ragazzo) manifesta nello studio , le sue paure , le sue capacità , le sue preoccupazioni , i suoi dubbi , evidenziando spesso anche problemi dovuti a ben altro che lo studio stesso.
Bisogna sempre, da entrambe le parti , cercare di superare l' ansia , di far fronte alle tensioni,ma per i bambini è diffiicle.
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