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Di seguito c'è la lista degli articoli pubblicati per questo argomento.


Nome Soggetto:

CIAO PROF…FESTA D’ESTATE A VIA AQUILONIA PER VIVERE IL QUARTIERE
Lunedì, 21 Giugno 2010 - 14:15 Inviato da : emi
A partire da venerdì 11 , fino a domenica 13 giugno gli studenti degli Istituti superiori Di Vittorio e Lattanzio hanno festeggiato la fine della scuola e l’arrivo dell’estate tra le strade del quartiere in cui vivono ogni giorno. Con la collaborazione di Mario’s bar, Associazione Duendes e il patrocinio di Regione, Provincia e VI Municipio, hanno preparato la seconda edizione di Ciao Prof… “Festa d’estate” «che ha come primo obiettivo – dicono gli organizzatori – quello di suscitare la curiosità e l’interesse dei giovani, rendendoli promotori e protagonisti di eventi sul territorio in cui vivono, facendogli sperimentare un modo diverso di leggere e vivere la realtà di un quartiere che sia più a misura d’uomo».

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All’evento Maestri d’Italia : una scuola per tutti e di tutti
Lunedì, 25 Gennaio 2010 - 16:34 Inviato da : emi
Il 16 gennaio 2010 presso la scuola elementare Neghelli - Napoli si è tenuto il convegno-evento Maestri d’Italia organizzato dall’associazione Italia Futura e Think Thanks .

Lo Scopo è stato quello di porre attenzione alla delicata questione della scuola e del maestro in riferimento alle riforme, al precariato, alle difficoltà logistiche organizzative se non gestionali, agli strumenti ed alle nuove metodologie applicabili

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Regolar….mente nel laboratorio di giornalismo
Sabato, 24 Ottobre 2009 - 12:40 Inviato da : emi
Cronaca sportiva

E’ sulla impronta dell’anno scorso che alla Scuola media statale “Basile” di Giugliano(Na) torna il laboratorio di giornalismo, questa volta la sede non sarà una scuola primaria, ma la stessa promotrice del progetto.
Toccherà il” campo sportivo”, un laboratorio di giornalismo sportivo per la precisione.

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A scuola di emozioni
Sabato, 24 Ottobre 2009 - 10:30 Inviato da : emi
“A scuola di Emozioni” è il titolo che è stato dato al mega progetto che verrà realizzato nell’ ambito di scuole aperte presso la” scuola media Basile” di Giugliano(Na) in convergenza con il I° Circolo Didattico “P.Cammisa “ e IV° Circolo Didattico “Pestalozzi” di S. Antimo

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Danza, musica e sport: Avanti tutti alla falcone
Sabato, 24 Ottobre 2009 - 10:01 Inviato da : emi
Nell’ambito di “Scuole Aperte” , il II° Circolo didattico di Melito “Giovanni Falcone” si è fatto promotore del progetto biennale “Avanti tutti”.

Fruitori non solo bambini-alunni ma anche adulti: genitori, in particolar modo le mamme.

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SCUOLE APERTE, ANNO NUOVO
Giovedì, 22 Ottobre 2009 - 20:00 Inviato da : emi
La scuola, agenzia educativa, formativa -informativa, di accoglienza e di integrazione, è oggi anche luogo di progettualità pedagogica, offrendo ai suoi utenti :alunni , minori provenienti da situazioni di disagio scolastico familiare sociale, agli stessi adulti genitori e docenti occasioni di crescita al fine di acquisire competenze specialistiche spendibili successivamente, rafforzando quelle già interiorizzate e negoziante durante il percorso scolastico- professionale, l’attuazione di strategie dinamiche che vanno al di là dell’aspetto prettamente culturale didattico, volte al cambiamento di comportamenti fin troppo spesso inadeguati alle regole sociali familiari e scolastiche.

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INTERVISTA A BRUNELLO ARBORIO MODERATORE DEL FORUM PRECARI SCUOLA
Sabato, 04 Luglio 2009 - 17:48 Inviato da : emi
Cosa spinge i comitati e le associazioni di precari della scuola dopo il sit-in del 23 Luglio scorso ad organizzarne un altro il 15 luglio di quest'anno?

Il fatto che in un anno non è cambiato quasi niente, il governo si muove deciso verso la totale distruzione della scuola pubblica con il chiaro intento di favorire le scuole private: nella finanziaria 2008 sono stati approvati 8 miliardi di tagli e 140.000 licenziamenti sul comparto scuola per i prossimi 3 anni.

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Ricorso al Tar per i precari non abilitati con i 360 giorni di servizio
Giovedì, 04 Giugno 2009 - 20:46 Inviato da : emi
Iniziativa degli insegnanti di III fascia sprovvisti di abilitazione

Il M.I.D.A Movimento insegnanti da abilitare è un gruppo volontario di docenti ( si stimano circa 18.000 non abilitati in Italia ) che hanno in comune il fatto di essere privi di abilitazione per vari motivi,primo fra cui il cambiamento continuo di leggi in materia scolastica da parte dei vari governi .

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I mutamenti della scuola: quando si parlava dell’autonomia.
Martedì, 10 Marzo 2009 - 21:28 Inviato da : emi
Oggi si parla di scuola selettiva.

La conferenza nazionale sulla scuola, svoltasi nel 1990, ha rilevato i diversi problemi, i notevoli mutamenti amministrativi e le nuove esigenze socio, familiari e storiche connesse alla stessa.
In tale occasione si ritenne opportuno avviare una trasformazione del sistema scolastico, attraverso la realizzazione di un sistema decentrato rinnovato.
Si parlava di autonomia delle istituzioni scolastiche, come elemento attraverso la quale ogni unità scolastica avrebbe dovuto identificarsi costruendo e valorizzando la propria identità.

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Informatica addio, cancellata una delle tre "i" della Moratti
Martedì, 24 Febbraio 2009 - 14:21 Inviato da : emi
Una conseguenza del "maestro unico di riferimento"

Sparisce la "I" di Informatica di morattiana memoria. I tagli del governo sulla scuola cancellano uno dei pilastri della riforma Moratti: quella delle tre "I" (Inglese, Impresa, Internet o Informatica). Dal prossimo anno scolastico, infatti, gli insegnanti della scuola elementare (ora primaria) e della media (secondaria di primo grado) dovranno fare i salti mortali per aprire il mondo delle conoscenze informatiche ai propri alunni.

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La prevenzione e il contrasto del bullismo
Sabato, 31 Gennaio 2009 - 11:02 Inviato da : emi
Il Ministro della pubblica istruzione Giuseppe Fioroni, emanava in data 5 febbraio 2007 la direttiva n.16 concernente alcune ‘linee di indirizzo generali ed azioni a livello nazionale per la prevenzione e la lotta al bullismo’.

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Bullismo: L'impegno del sistema educativo
Sabato, 31 Gennaio 2009 - 10:43 Inviato da : emi
Di fronte a fenomeni sociali di segno negativo, la ricorrente chiamata in causa della scuola ha impegnato l’amministrazione scolastica e gli studiosi di formazione pedagogica a fornire di volta in volta adeguate risposte educative ai problemi emergenti.

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Il ‘bullismo’ e le sue radici
Sabato, 24 Gennaio 2009 - 17:32 Inviato da : emi
La nostra stampa quotidiana riporta con sempre maggiore frequenza atti di prepotenza e vessazione intesi a umiliare soggetti più deboli, atti che vengono ricondotti all’etichetta del ‘bullismo’.

Per individuare le strategie utili per contrastare questo fenomeno, è necessario acquisire piena consapevolezza della sua portata e delle cause che si pongono alle sue radici.

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“Un domani da precario”: un nuovo programma web-tv.
Giovedì, 08 Gennaio 2009 - 15:32 Inviato da : emi
E' questo il titolo della promettente trasmissione televisiva ideata e realizzata dal Forum Precariscuola che potrà essere vista collegandosi ad un sito internet dedicato. L'iniziativa nasce per dare visibilità a un tema di cui si sta parlando poco nelle sedi ufficiali.


Con le vacanze di Natale le scuole sono state chiuse, ma non certamente l’inventiva dei diretti interessati.


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Roma festeggia il centenario di Bruno Munari
Venerdì, 26 Dicembre 2008 - 19:27 Inviato da : emi
Dal 3 ottobre 2008 all’11 gennaio 2009, la Casina di Raffaello - ludoteca di Villa Borghese ideata dall’Assessorato alle Politiche Educative Scolastiche, della Famiglia e della Gioventù del Comune di Roma per i bambini dai 3 ai 10 anni - ospiterà la mostra-installazione “Bruno Munari prestigiatore”, in collaborazione con Edizioni Corraini e Biblioteche di Roma

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Assemblea nazionale precari scuola
Venerdì, 26 Dicembre 2008 - 19:24 Inviato da : emi
L'assemblea nazionale del 16 novembre scorso ha deciso all'unanimità la data del 30 per una grande assemblea nazionale della scuola; tutta la mattinata sarà dedicata al precariato, e poi si confluirà con la piattaforma degli insegnanti precari discussa durante la mattina nella più generale assemblea sulla scuola



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Il cambiamento della scuola
Venerdì, 21 Novembre 2008 - 14:34 Inviato da : emi
A differenza degli anni passati, oggi si sente forte l'aria di cambiamento che sta per investire il sistema scolastico.

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RIFORMA GELMINI, SCIOPERO 14 NOVEMBRE: ERANO QUATTRO GATTI
Domenica, 16 Novembre 2008 - 11:04 Inviato da : emi
Sono sinceramente stanca di partecipare a manifestazioni oceaniche e leggere su alcuni quotidiani che, in realtà, i manifestanti sono pochi, che il movimento si ta spaccando, che gli studenti non hanno capito nulla, non sanno neppure leggere i decreti, che il tempo pieno raddoppierà, che la colpa è della disinformazione, eccetera, eccetera.

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Movimento insegnanti precari
Sabato, 15 Novembre 2008 - 18:22 Inviato da : emi
Scusate se rigiriamo ancora questa mail ma ci sembra fondamentale essere presenti domani alla Sapienza, presso Lettere.

Purtroppo, pur avendo contattato gli studenti universitari, ci sono ancora dei problemi logistici, nella scelta del luogo preciso.

Precisiamo che alcuni di noi saranno presenti dal mattino, alle 11, e saranno riconoscibili tramite un banchetto che verrà allestito e lo striscione dei precari.





Invitiamo ancora tutti i coordinamenti, i gruppi, i singoli, sparsi nella penisola, ma accomunati dall'esseree PRECARI a contattarci sull'adesione all'assemblea del 30.

Fateci sapere chi verrà, se gruppi, delegazioni, singoli, inviateci le vostre piattaforme ed ogni sorta di materiale e/o suggerimento.

Purtroppo il 30 è solo fra 2 settimane, necessitiamo di queste indicazioni per questioni organizzative.



Coinvolgete i colleghi, a scuola, proponete assemblee, coordinamenti ed ogni foma di cooperazione.

Aspettiamo vostre nuove.



GRAZIE GRAZIE ED ANCORA GRAZIE

movimento insegnanti precari Roma

movimentoinsegnantiprecari@gmail.com

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Precari e Precarizzazione
Lunedì, 27 Ottobre 2008 - 18:56 Inviato da : emi
Convegno COBAS-CESP Precari e Precarizzazione a Roma Centro Congressi Cavour.





Sabato 27 settembre 2008 dalle ore 10.00 alle ore 18.00, si è svolto a Roma in via Cavour 50, nei pressi della stazione Termini, il seminario nazionale di formazione e aggiornamento organizzato dai Cobas e dal Cesp (Centro studi per la scuola pubblica).Alle ore 11.00 circa Anna Grazia Stammati (presidente del Cesp)introduce l’argomento del convegno attraverso un excursus sul precariato nella scuola dagli anni settanta ad oggi.








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Confrontiamoci sul bullismo
Sabato, 04 Ottobre 2008 - 14:30 Inviato da : emi
Continuano ad esserci gli episodi di bullismo nelle scuole italiane , si fa sempre più emergente il fenomeno della messa di atti aggressivi non solo nei confronti dei coetanei o dei più piccoli ma anche degli stessi insegnanti , quali potrebbero e dovrebbero essere le strategie educative o "punitive" più idonee?
Si parla per alcuni di provvedimenti amministrativi quale collocamento in comunità o messa alla prova come ripararazione indiretta risarcimento simbolico, ma la scuola come agenzia educativa tra qualche anno nuovamente istituzione nozionistica , cosa può fare?

Vi aspetto sul post: PSICO-PEDAGOGIA, Il bambino e la scuola , bullismo

http://www.eduprof.it/index.php?name=MDForum&file=viewtopic&p=8100#8100

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Scuola, protesta contro la Gelmini
Venerdì, 03 Ottobre 2008 - 19:14 Inviato da : emi
Maestri in piazza a Roma contro riforma



Manifestazione contro il ministro Gelmini a Roma. Circa cinquemila insegnanti di Unicobas hanno sfilato davanti al Ministero della Pubblica istruzione contro la riforma del governo. La Gelmini è stata il principale bersaglio di slogan e striscioni, a partire da quello srotolato sulla scalinata del Ministero: "Contro la Gelmini nemica dei bambini". Antonio Di Pietro, presente in piazza, è stato contestato dal alcuni manifestanti.





Articolo segnalato ed inviato alla redazione dalla Dott.ssa Carmen Melfi



Fonte: http://www.tgcom.mediaset.it/cronaca/articoli/articolo429009.shtml

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Bolzano: no al cinque in condotta
Martedì, 30 Settembre 2008 - 12:53 Inviato da : emi
L'Alto Adige boccia il decreto Gelmini

Nel 2009 gli studenti dell'Alto Adige non avranno sorprese. Contrariamente a quanto stabilito dal decreto Gelmini, che ha reintrodotto il voto in condotta e il maestro unico, la giunta provinciale ha infatti deciso di non applicare le contestate disposizioni nazionali. Come riporta La Stampa, dunque, con il cinque in condotta a Bolzano gli alunni più scalmanati non rischieranno di essere bocciati e i più piccoli avranno più maestri.



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Il 26 settembre scorso “Fioccolata” contro riforma Gelmini
Martedì, 30 Settembre 2008 - 11:54 Inviato da : emi
Lo scorso 26 settembre alle ore 17.00 si è svolta la “Fioccolata”Corteo di protesta contro il maestro unico e i tagli alla scuola pubblica.

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Manifestazione a Palermo contro le nuove riforme della scuola
Venerdì, 05 Settembre 2008 - 22:42 Inviato da : emi
Per tutti coloro che vogliono farsi sentire contro le riforme del ministro Gelmini ci sarà un corteo giorno 9 settembre con partenza piazza Croci a Palermo e con destinazione la prefettura, mentre giorno 17 alle 10 si farà una manifestazione davanti al csa di via Praga sempre a Palermo.

Facciamoci sentire per il nostro bene e dei nostri alunni.



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L’educatore al nido tra saperi, competenze e professionalità.
Giovedì, 28 Agosto 2008 - 17:37 Inviato da : emi
L’educatore al nido tra saperi, competenze e professionalità.La figura dell’educatore, nel contesto dell’asilo nido, rappresenta un momento fondamentale per il processo formativo del bambino durante la prima infanzia. È, infatti, all’interno della relazione che si instaura tra l’educatore e il bambino che può nascere il germe della socialità e della legalità, basata su un confronto arricchente e sempre unico che porta il piccolo ad una maggiore sicurezza in se stesso e lo aiuta ad aprirsi alla relazione con gli altri; una relazione basata sul rispetto dell’altro, sulla scoperta del diverso, rappresenta un presupposto indispensabile affinché possa svilupparsi quell’atteggiamento di fiducia, di integrità che porta al consolidamento della cultura della legalità.

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Pedagogia terapeutica: scuola per la famiglia
Giovedì, 28 Agosto 2008 - 17:12 Inviato da : emi
Una casa: questa è l’impressione che il centro di pedagogia terapeutica di Trento dà al paziente. Sembra di entrare in una casa privata, con tanto di ingresso, sala, salottini, cucina. Per i genitori di ragazzi con problemi, questo è un tipo di accoglienza che balza subito all’occhio, e che spiazza.

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All’Asilo si sta bene e si imparan tante cose
Giovedì, 28 Agosto 2008 - 17:06 Inviato da : emi

“All’Asilo si sta bene e si imparan tante cose...”, recita una canzoncina che ancora si conserva in qualche angolo della mia memoria.
Parole che evocano tutto un “mondo agli inizi”, fatto di prime emozioni e piccole grandi paure, di slanci ed incertezze, di momenti agrodolci.
Parole che richiamano alla mente persone e luoghi, insegnanti e piccoli compagni, aule, giochi, canti, pranzi...

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Fare musica al nido
Venerdì, 22 Agosto 2008 - 20:48 Inviato da : emi
Il "fare musica", il comunicare con i suoni, con i rumori, è un momento legato strettamente allo sviluppo della mente infantile. Gli obiettivi sono quelli di sviluppare nel bambino differenti capacità: l’osservazione del mondo sonoro che lo circonda, quindi la lettura acustica della realtà; la discriminazione, individuazione, classificazione, associazione di tutti i suoni e rumori, di tutti i messaggi e segnali, codificati e non codificati (musica e stimoli sonori) che percepisce, rapportare i suoni ad altri segni espressivi come il gesto, il movimento, il segno grafico, la parola. Stimolare nel bambino, oltre che l’ascolto, anche la produzione, la capacità di comunicare e di esprimersi attraverso il suono, mettendolo in condizione di poter usare, manipolare, gestire in diversi modi i materiali sonori più diversi: dalla voce ai materiali grezzi (carta, metallo, vetro, ecc.), dagli oggetti sonori agli strumenti musicali.

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Educare con la musica all’asilo nido
Venerdì, 22 Agosto 2008 - 19:33 Inviato da : emi
L’asilo nido, nato come semplice luogo di custodia al quale le madri lavoratrici affidavano i loro bambini, ha perso col tempo la sua funzione assistenziale acquisendo validità ed efficacia educativa e conquistando, di conseguenza, un ruolo progressivamente più rilevante all’interno della comunità. Se inizialmente l’asilo-nido veniva concepito essenzialmente come operante in favore delle madri lavoratrici, si è affermata man mano una concezione che lo vede come il luogo istituzionale in cui, in collaborazione con la famiglia, si attua la prima formazione del bambino.

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Giocando si impara
Venerdì, 22 Agosto 2008 - 19:23 Inviato da : emi
"Giocando, s’impara. Le intelligenze dei bambini al nido

Nel gioco i bambini sperimentano il piacere e lo sforzo, il rispetto delle regole e la loro trasgressione, la realtà e la finzione... Il gioco opera perciò come mediatore tra i bambini e la realtà, ovvero tra i bambini ed il sapere nello sviluppo della mente, nello sviluppo dell'intelligenza a più dimensioni. Uno stesso gioco si può realizzare in tanti "modi" diversi, una stessa abilità può essere impegnata in tanti giochi "diversi".

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Al nido si impara a parlare
Martedì, 19 Agosto 2008 - 19:04 Inviato da : emi
Secondo una ricerca i bimbi che stanno a casa con la mamma si esprimono meno bene degli altri . A volte la scienza si riserva il compito di confermare quanto il senso comune costruito sull’esperienza è già stato in grado di appurare.


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Lo strumento dei miti e delle fiabe
Giovedì, 14 Agosto 2008 - 09:58 Inviato da : emi
PROGETTO EDUCATIVO “L’UOVO COSMICO”ALLA SCUOLA DELL’INFANZIA COMUNALE FAUSTO CECCONI.

Sovente si sottovaluta il valore educativo della scuola dell’infanzia, non essendo scuola dell’obbligo infatti, viene sminuita o comunque considerata di serie B rispetto alla scuola primaria.

Raccontare miti e fiabe è uno degli strumenti migliori che abbiamo a disposizione per comunicare con i bambini e promuovere capacità cognitive e un sano sviluppo psicologico.

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L'importanza delle fiabe al nido
Mercoledì, 13 Agosto 2008 - 21:26 Inviato da : emi
Quante volte abbiamo sognato mentre ci raccontavano una fiaba? Tante, tantissime, anche se, a volte, non le ricordiamo più. I personaggi, le situazioni ed i fantastici paesaggi delle fiabe prendevano forma dentro la nostra mente e diventavano reali, andando a soddisfare il nostro bisogno di immaginazione e di avventura.

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Un nido ideale
Mercoledì, 13 Agosto 2008 - 21:21 Inviato da : emi
Il significato di aprire un Asilo Nido

Quando il mondo degli adulti si propone di accogliere e gestire dei bambini, tutto quello che andranno a fare deve diventare oggetto di una profonda riflessione e di un'attenta programmazione.

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Laboratori al nido
Mercoledì, 13 Agosto 2008 - 21:09 Inviato da : emi
Il concetto di asilo nido si sta trasformando: non è più una struttura prettamente assistenziale, ma può diventare un ambiente ricco di stimoli che facilitano la crescita del bambino.

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Norme per lo sviluppo degli asili nido
Martedì, 12 Agosto 2008 - 20:56 Inviato da : emi
Articolo 1
(Finalità)


1. La Repubblica riconosce il diritto alla formazione di ogni persona a partire dai primi anni di età e, nel quadro delle azioni di sostegno alle famiglie nella cura ed educazione dei figli, Istruisce i servizi per la prima infanzia.

2. La presente legge, nel rispetto delle competenze delle regioni e degli enti locali in materia, detta norme di principio per la realizzazione, lo sviluppo, la qualificazione e la gestione di un sistema generale di servizi per i bambini di età inferiore ai 3 anni e per le loro famiglie, e in particolare dei nidi d’infanzia e dei servizi integrativi.

3. Le regioni a statuto speciale e le province autonome di Trento e Bolzano provvedono ad adeguare i rispettivi ordinamenti alle norme fondamentali contenute nella presente legge secondo le previsioni dei rispettivi statuti e delle relative norme di attuazione.

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Il nido e la continuità educativa
Lunedì, 11 Agosto 2008 - 21:40 Inviato da : emi
La situazione italiana rispetto alla diffusione dei nidi comunali e, in generale dei servizi per la prima infanzia, si presenta fortemente disomogenea: di fatto, non tutti i bambini nel nostro Paese hanno le stesse opportunità di accedere ad un percorso formativo che li riguardi, soprattutto nei primi tre anni di vita. La situazione diventa più omogenea - pur con notevoli differenze a livello regionale - per quanto riguarda la scuola dell'infanzia, rivolta a bambini di età compresa tra tre e sei anni.

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PENSARE LA GIORNATA DEL NIDO
Lunedì, 11 Agosto 2008 - 21:37 Inviato da : emi
PENSARE LA GIORNATA DEL NIDO: UN EQUILIBRIO DINAMICO TRA SOSTEGNO E AUTONOMIA

E' di fondamentale importanza che nell’organizzazione del servizio nulla sia lasciato al caso e che tutti gli interventi e le decisioni siano supportati da un attento processo di riflessione. In particolare, per quanto riguarda la strutturazione dei vari momenti della giornata, è indispensabile che si tengano in considerazione due aspetti distinti ma strettamente interconnessi:

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L’ambientamento al nido
Domenica, 10 Agosto 2008 - 14:48 Inviato da : emi
Uno dei momenti più qualificanti del rinnovamento pedagogico degli Asili Nido è l’inserimento graduale del bambino in un gruppo di coetanei anch’essi alle prese con questa esperienza “eccezionale” della loro vita.

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La salute al nido
Domenica, 10 Agosto 2008 - 14:36 Inviato da : emi
L'esperienza degli asili nidi di Bologna la cui responsabilità igienico-sanitaria è affidata all'asl.

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La scuola d'infanzia:ambiente educativo per lo sviluppo della coscienza del bamb
Venerdì, 08 Agosto 2008 - 14:08 Inviato da : emi
Gli Orientamenti educativi didattici per la scuola dell’infanzia rappresentano una tappa fondamentale e riconoscono giuridicamente fondato il concetto di scuola d’infanzia come primo grado di tutta la nostra costruzione formativa.

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Al Nido BabyWorld di Pisa si sperimenta la Pet-Terapy
Giovedì, 07 Agosto 2008 - 10:25 Inviato da : emi
Un animale come amico per crescere e vincere il senso di solitudine, l'ansia e l'angoscia. E' il senso della Pet-terapy, ovvero una disciplina i cui principi teorici si basano sull'idea che animali, appositamente selezionati e, in alcuni casi, addestrati, possono assumere un ruolo determinante nel contribuire a migliorare o a lenire condizioni di disagio sociale, carenze affettive o patologie vere e proprie.

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Un esempio di progettazione al nido
Giovedì, 07 Agosto 2008 - 09:43 Inviato da : emi
IL PROGETTO DEL NIDO

L’asilo nido “Umberto e Margherita” nasce nel 2006 sulla scia dei finanziamenti nazionali, erogati dalla Regione Liguria, per la realizzazione di Asili Nido Interaziendali.

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Dai quaderni dell'osservazione sull'infanzia
Mercoledì, 06 Agosto 2008 - 13:02 Inviato da : emi
Seguono a tale link articoli inerenti la mia breve esperienza nel 1997 come maestra di nido e scuola materna.





http://www.eduprof.it/Article271.html

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L'asilo di Mompiano
Martedì, 05 Agosto 2008 - 21:05 Inviato da : emi
Rosa Agazzi è in Italia la piú accreditata riformatrice della pedagogia dell'infanzia; merito, tuttavia, che va diviso con la sorella Carolina e con Pietro Pasquali. Nata a Volongo, in provincia di Cremona, nel 1866, iniziò l'insegnamento con una pluriclasse nel borgo di Nave, in provincia di Brescia, mentre la sorella insegnava nell'asilo.

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L’educatore al nido
Domenica, 03 Agosto 2008 - 21:10 Inviato da : emi
Fino a non molto tempo fa il nido altro non era che un semplice servizio assistenziale, un luogo in cui la cosa importante era che i bambini fossero alimentati, curati e custoditi, alieno dunque da qualsiasi finalità educativa.

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Educatori e baby sitter maschi al nido
Venerdì, 25 Luglio 2008 - 14:15 Inviato da : emi
«Ben vengano i baby sitter in pantaloni... Non solo nelle case ma anche negli asili e nei nidi. Per la crescita armonica di un bambino servono le cure di mamma papà. E poi i ragazzini con i baby sitter maschi si divertono di più... ».

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Le figure centrali all’interno dell’Asilo: l’educatore e il bambino
Martedì, 22 Luglio 2008 - 20:49 Inviato da : emi
Il termine “ASILO”, inizia ad essere utilizzato in Italia intorno al 1830, per indicare le istituzioni assistenziali ed educative per la seconda infanzia (3-6 ANNI). Il primo “asilo di carità per l’infanzia” fu aperto dall’abate cremonese Ferrante Aporti (1791-1858), in Cremona nel 1828 (o 1829).

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I figli del margine.
Domenica, 20 Luglio 2008 - 21:02 Inviato da : emi
Eccomi, a contribuire alla dimensione editoriale di EduProf. Saprete che ho in fieri la preparazione di un concorso per Educatori di Nido d’Infanzia, ma il mio apporto avrà ben poco di teorico – in fondo, potreste leggere un testo qualsiasi, e ritrovarvi le stesse informazioni.

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L’educatore al nido tra saperi, competenze e professionalità
Sabato, 19 Luglio 2008 - 14:48 Inviato da : emi
La figura dell’educatore, nel contesto dell’asilo nido, rappresenta un momento fondamentale per il processo formativo del bambino durante la prima infanzia.

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Modalità di inserimento
Venerdì, 18 Luglio 2008 - 21:32 Inviato da : emi
L’inserimento è un momento molto delicato e importante, rappresenta infatti il primo contatto del nuovo bambino o della nuova bambina con la scuola. Esso coinvolge tanto il bambino e la bambina quanto la sua famiglia. Per questo è importante osservare come i due soggetti affrontano in maniera diversa la stessa esperienza.

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UN SERENO INSERIMENTO ALL'ASILO NIDO
Venerdì, 18 Luglio 2008 - 21:27 Inviato da : emi
L'asilo nido è un ambiente, uno spazio fisico ed emotivo che consente al bambino piccolo di fare esperienze che lo aiutano nella crescita intellettuale (sviluppo delle abilità) e nella crescita emotiva (autonomia, capacità di tollerare il distacco dai genitori).

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L’inserimento del bambino nell’asilo nido
Martedì, 15 Luglio 2008 - 12:30 Inviato da : emi
L’inserimento del bambino nell’asilo nido



Il ruolo dell’educatore







La fase di inserimento del bambino nell’asilo nido è un momento molto delicato che prevede l’adattamento del bambino in un contesto diverso dall’ambiente familiare. Tale passaggio dovrebbe avvenire nel modo meno traumatico possibile: questo dipende sia dalla capacità dell’educatore di accogliere le richieste evolutive del bambino, sia dal vissuto dei genitori nel momento del distacco dal bambino.

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Il primo asilo nido in caserma
Martedì, 15 Luglio 2008 - 12:26 Inviato da : emi
Il primo asilo nido in caserma le chiavi a una mamma-soldato

PORDENONE - A Casarsa della Delizia (Pordenone) oggi è stato inaugurato il primo asilo nido all'interno di una struttura militare italiana, l'aeroporto "Francesco Baracca". Il Ministro della Difesa, Ignazio La Russa, ha consegnato simbolicamente le chiavi dell'asilo al Primo caporal maggiore Concettina Natillo, di 25 anni, di stanza a Casarsa, da poco tornata dal Kossovo, la prima mamma soldato ad avere iscritto il proprio figlio all'asilo.



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A SCUOLA CON TOTTI PER IMPARARE I VALORI SANI DELLO SPORT
Giovedì, 01 Maggio 2008 - 12:10 Inviato da : emi
Il calcio è dominato negli ultimi anni da una eccessiva violenza, risultato spesse volte dei ricatti di certe componenti poco serie delle tifoserie dei club, ma anche da una atroce predilezione all’odio tra i tifosi delle squadre avversarie. Dopo gli ultimi fatti di sangue che hanno infangato il panorama del calcio italiano l’Assessorato alle Politiche educative in collaborazione con il quotidiano sportivo “Il Romanista” hanno dato il via ad un nuovo progetto con le scuole. Lo scopo è quello di promuovere e trasmettere i valori positivi dello sport e del tifo libero dalla violenza dilagante degli ultimi tempi.



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Precariato e scuola
Giovedì, 24 Aprile 2008 - 17:30 Inviato da : emi
Molti laureati in Scienze dell 'educazione hanno il diploma magistrale entro 2001-2002 con i 360g Da tempo lavoriamo tutti all'interno del mondo scuola, alcuni di noi hanno provato, una o più volte, l'accesso alle scuole SSIS senza risultato perché i posti a disposizione erano pochi, altri finanziariamente non se lo sono potuti permettere sia perché si ha famiglia, sia perché il costo tra materiale didattico e tasse è troppo gravoso.

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Dio, per i bambini chi è ?
Lunedì, 17 Marzo 2008 - 20:12 Inviato da : emi
L’infanzia rappresenta la tappa iniziale di un lungo e vasto processo all’interno del quale si sviluppa il concetto di educazione religiosa. Il bambino sarà protagonista della propria spiritualità e lascerà fluire la voce divina che parla ed è insita in lui solo in un ambiente a lui consono, a contatto con educatori capaci di far emergere emozioni, sentimenti. Il piccolo si aprirà a Dio, lasciandosi cullare dai suoi insegnamenti e dalla sua sapienza, facendosi abbracciare come un figlio dal Padre. Attraverso Dio, il bambino cerca la figura di cui ha bisogno: severa, disponibile, amorevole, comprensiva.

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La scuola come contesto pedagogicamente protettivo - Dott.ssa Emanuela Cimmino
Martedì, 29 Gennaio 2008 - 14:56 Inviato da : emi
Ho finito da giorni la mia breve supplenza; per quanto breve sia stata , sono dell'idea che non c'è stato mai così arricchimento e formazione interiore per un'esperienza di breve durata quanto questa.

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Il lavoro di gruppo - Dott. Tommaso Giovanni Mangiacapra
Venerdì, 16 Febbraio 2007 - 17:28 Inviato da : emi
Un gruppo non è semplicemente un insieme di persone vicine tra loro, ma un insieme di persone, in interazione psico-sociale che sono in reciproca dipendenza e agiscono con ruoli specifici con l'obbiettivo di realizzare fini o interessi comuni. Un gruppo
scolastico, inoltre deve essere orientato ad un duplice obbiettivo: la socializzazione e l'apprendimento.

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L'interculturalità - Dott. Tommaso Giovanni Mangiacapra
Venerdì, 16 Febbraio 2007 - 17:17 Inviato da : emi
Da alcuni anni ormai si è capito che l' attività didattica dell' interculturalità è sinonimo di accrescimento sociale, culturale, religioso e personale.

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La scuola come possibilità terapeutica - Dott.ssa Deborah Cappi
Venerdì, 15 Dicembre 2006 - 20:50 Inviato da : Deborah
Dott.ssa Deborah Cappi

LA POSSIBILE FUNZIONE TERAPEUTICA DELLA SCUOLA

La crescita e lo sviluppo individuale e sociale, con i relativi conflitti e le relative difficoltà, costituiscono il problema cruciale della scuola; devono essere il senso ultimo della sua esistenza.

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L'educazione all'affettività nelle strutture scolastiche ed extrascolastiche.-Dott.ssa Daniela Campoli
Domenica, 29 Ottobre 2006 - 19:56 Inviato da : emi
Premessa

L’idea di questa tesi, nell’ambito del corso di laurea in Scienze dell’educazione, nasce dal progetto di tirocinio e dal voler ampliare gli sbocchi professionali della figura dell’educatore professionale, soprattutto nel pubblico impiego, visto che le possibilità occupazionali, riguardano soprattutto il cosiddetto privato sociale.

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Dai quaderni sull’osservazione delll’infanzia:Massima libertà ed autonomia- Dott.ssa Emanuela Cimmino
Domenica, 17 Settembre 2006 - 10:29 Inviato da : emi
L’educatrice di asilo nido,la maestra, deve essere in grado di trasmettere la capacità di rendersi autonomi,quale il potenziamento delle proprie abilità motorie, sociali,l’adattamento all’ambiente, alla stessa aula,il riconoscere, il sapere dove trovare i giocattoli. Il riconoscere anche i colori o le caratteristiche di un giocattolo rientra nella capacità di competenza, di autonomia, essere in grado di…..

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Dai Quaderni sull'osservazione dell'infanzia:Suscitare la curiosità dei bambini-Dott.ssa Emanuela Cimmino
Giovedì, 07 Settembre 2006 - 15:16 Inviato da : emi
Suscitare la curiosità dei più piccoli rientra nelle capacità e tecniche educative che una maestra o educatrice dell'infanzia dovrebbe possedere,specie quando si ha a che fare con la fascia di età 3-8 mesi;in quanto è richiesto di capirli,comprenderli,mettersi nei loro panni,comprendere ed interpretare soprattutto il loro pianto, cosa vogliono, cosa vorrebbero, cosa volevano.
Lo stimolo alla curiosità di qualcosa che viene programmato o avviene spontaneamente creato nella circostanza nella quale si trova,non è solo un modo per sviluppare abilità e competenze, se non attitudini cognitive e sensoriali, ma è una tecnica per calmarli.
Quando per esempio i bambini sono in cerchio ed urlano,piangono, e se si è da soli come operatore, un modo per farli "zittire"è suscitare la loro curiosità verso qualcosa di bello:un suono, un colore, una forma;qualcosa di reale:cosa ha la maestra nella sua borsa, una farfalla su un fiore,una canzone.
La musica trasformata poi in musicaterapia nella scuola dell'infanzia è stata una delle tecniche da me utilizzate quando lavoravo all'asilo nido,accompagnata dal movimento,dall'ascolto e dal canto.

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I piccolissimi nel nido- Dott.ssa Anna Calegna
Mercoledì, 30 Agosto 2006 - 20:41 Inviato da : emi
Nella cura dei bimbi molto piccoli di età dai quattro mesi a tre anni per intenderci, si devono considerare alcuni elementi: - per prima cosa i bisogni dei bebè sono imprevedibili e intensi e immediati.

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La figura di riferimento nell’asilo nido - Dott.ssa Anna Calegna
Giovedì, 29 Giugno 2006 - 21:38 Inviato da : emi
Salve a tutti i collaboratori del sito minori on line, mi chiamo Anna Calegna e sono un educatore professionale laureata in sde, tra le varie esperienze lavorative quella che mi ha interessato maggiormente è stato aver lavorato anche se solo per un anno, a causa dei stramaledetti contratti a tempo determinato, presso alcuni asili nido del comune di Imola.
Vorrei aprire un dibattito costruttivo sulla figura di riferimento e della sua importanza nel lavoro con i bimbi piccoli che frequentano i nidi.
A tal proposito merita una premessa conoscitiva su chi è la figura di riferimento, quali sono i suoi compiti principali e poi si può aprire la discussione sul suo ruolo e le complicazioni che sorgono tra le colleghe di sezione in particolare quelle di ruolo e le supplenti.
Cito le testuali parole di un autrice di un teso importante che si chiama” Persone da zero a tre anni” di Elionor Goldschimieds: capire meglio i sentimenti dei bambini ha reso il lavoro dell’educatrice più complesso e impegnativo.

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Dai quaderni dell’osservazione sull’infanzia - Dott.ssa Emanuela Cimmino
Lunedì, 12 Giugno 2006 - 21:47 Inviato da : emi
Quelli che seguiranno sono parte delle osservazioni sul comportamento della prima infanzia effettuate durante il mio breve periodo di maestra di asilo nido e scuola materna privata;esperienza svolta quando avevo 17 anni.
Già allora sulla scia dei più grandi maestri della pedagogia:Montessori, Sorelle Agazzi, Aldo Agazzi, Pestalozzi, Frebel, Rousseau, mettevo in pratica quanto da loro avevo appreso interiorizzando le loro metodologie, interpretandole e facendole mie proprio attraverso lo strumento dell’osservazione psico-pedagogica costante ed efficace che accompagnava ogni attività gioco effettuata con la classe.
Attraverso l’osservazione che peraltro appuntavo, relazionavo, facendola diventare spunto di argomento per gli incontri con i genitori,è stato possibile attuare percorsi-campi di esperienza-tenendo conto dell’età, dei bisogni, delle caratteristiche psicologiche e comportamentali dei bambini,aiutandoli nel loro cammino di crescita quotidiana, stimolando la fantasia, la curiosità, la socializzazione, l’autonomia,benché non siano mancate le difficoltà organizzative, poiché avevo una classe di 20 piccini, dagli otto mesi ai 4 anni, e le divergenze metodologiche con la direttrice giovanissima-poco più grande di me.

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La libera espressione - Dott.ssa Norma Audetto(Psicopedagogista)
Venerdì, 25 Giugno 2004 - 20:57 Inviato da : emi
La libera espressione comprende differenti tipi di linguaggio e diverse forme di comunicazione.
Pittura, disegno, musica, canto ... diventano fondamentali strumenti per le capacità percettive, rappresentative ed espressive del bambino.
Dall’arricchimento delle sue possibilità percettive e rappresentative, il bambino ottiene un ampliamento delle capacità cognitive ed intellettive.

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Disturbi di comportamento e aggressività
Giovedì, 29 Aprile 2004 - 20:55 Inviato da : emi
Ritardo mentale

Le caratteristiche comportamentali specifiche dei bambini SDA vengono spesso riscontrate anche nei bambini con ritardo mentale , condizione che però analogamente alle lesioni cerebrali, è caratterizzata da molte altre problematiche evolutive, oltre ai deficit attentivi di per sé.
I bambini con ritardo mentale vengono pertanto esclusi dalla categoria SDA.
Altra osservazione importante da fare è la differenza tra comportamenti iperattivi e aggressivi.

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Quadro clinico del bambino con disturbi dell' attenzione
Mercoledì, 28 Aprile 2004 - 20:53 Inviato da : emi
termine iperattivo può richiamare l’ idea di un bambino che si muove continuamente in modo molto irrequieto ed agitato,mentre la definizione sindrome da deficit attentivi può far pensare , ad esempio, ad un bambino che invece di guardare e ascoltare l’ insegnante , guarda fuori dalla finestra , tutto immerso nelle sue fantasticherie o che giocherella con i bottoni ed i lacci delle scarpe.

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L' attezione e i processi cognitivi nei bambini con disturbi di SDA
Sabato, 17 Aprile 2004 - 20:50 Inviato da : emi
Il termine sindrome da deficit attentivi risulta preferibile sul piano diagnostico , ai termini iperattivo o ipercinetico, proprio perché a differenza dell’ iperattività , si evidenziano problemi di concentrazione e di controllo dell’ attenzione, che risultano quasi sempre presenti nei bambini con SDA.

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Come affrontare i disturbi dell' attenzione e dell' iperattività
Venerdì, 16 Aprile 2004 - 15:08 Inviato da : emi

Nella mia esperienza di educatrice ed assistente scolastica , mi sono trovata spesso ad avere a che fare con bambini che presentavano particolari problemi dell’ attenzione e bambini iperattivi.
Nel corso degli anni sono stati fatti vari studi per affrontare meglio tale problematica, effettuati vari esperimenti,creati test che forniscono un ampio contributo dal punto di vista psicologico ma anche didattico, e non solo agli insegnanti, ai psicologi scolastici, soprattutto agli stessi bambini, i quali in seguito a delle risposte che danno ai test che gli vengono somministrati, acquisiscono quelle che sono le loro competenze, abilità, la consapevolezza del sapere cosa fare e del sapere cosa pensare.

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LA MIA ESPERIENZA DI ASSISTENTE SCOLASTICA
Domenica, 25 Gennaio 2004 - 15:06 Inviato da : emi
Per motivi di privacy manterrò in questo articolo l' anonimato circa luoghi e persone.Non so cosa mi spinge a scrivere brevemente la mia esperienza di assistente scolastica,forse la rabbia.
Da premettere che lavorare in una scuola svolgendo il ruolo da assistente non è nelle mie aspirazioni,sono laureata in psicopedagogia e in quanto tale vorrei spendere le mie competenze psico-pedagogiche prevalentemente in ambito socio-educativo, o meglio rieducativo,attuando percorsi di ripresa per i minori che spinti da tante motivazioni devono scontare la pena in istituti penali o con le misure alternative in seguito a dei reati commessi,attuando peraltro tecniche di perizia in campo criminologico come esperta criminologa presso i tribunali per i minorenni;comunque al di là di quelli che possono essere i problemi amministrativi-organizzativi delle singole scuole,svolgo il mio lavoro se non con entusiasmo ma con dedizione ai bambini.

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Il rapporto tra insegnanti e gli altri operatori
Venerdì, 21 Novembre 2003 - 15:03 Inviato da : emi
scuola, oggi , come agenzia educativa e comunicativa, che forma , che è sempre più aperta e flessibile, abbraccia diverse situazioni e accoglie bambini stranieri, diversamente abili, bambini che sono ospiti presso case famiglie,ragazzi con problemi devianti se non anche delinquenziali;ha spesso a che fare con altri Servizi ed altri operatori, ma non sempre questo interagire assieme è sereno e peraltro facile.

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Il rapporto tra insegnanti e le famiglie degli alunni
Martedì, 11 Novembre 2003 - 15:01 Inviato da : emi
Ci sono momenti in cui l' insegnante ha bisogno di prendere contatto anche con le altre persone che hanno a che fare con i suoi allievi.
Ovunque viene riconosciuta la necessità di un buon rapporto tra genitori e insegnanti e ci sono sempre state alcune scuole che hanno avuto molto successo a questo riguardo.
Una grande importanza al tipo di rapporto che gli insegnanti stabiliscono con i genitori è riportato nel Plowden Report , pubblicato nel 1967, il quale descrive alcuni metodi nel tentativo di codificarli in una lista di suggerimenti validi per tutte le scuole.

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Le paure degli insegnanti
Martedì, 18 Novembre 2003 - 14:59 Inviato da : emi
La paura delle critiche

Molti insegnanti temono di essere il bersaglio delle critiche dei loro studenti. Naturalmente, essi hanno ragione a ritenere che saranno oggetto degli esami più scrupolosi.L'abilità didattica, l' aspetto fisico e il loro comportamento è continuamente studiato, valutato.

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Rapporti tra insegnanti e studenti
Sabato, 15 Novembre 2003 - 14:57 Inviato da : emi
L’ insegnante può essere solo in parte consapevole dei suoi atteggiamenti e aspettative ,ma nonostante ciò essi influenzano il modo in cui considera la natura del suo ruolo , in cui percepisce e interpreta il comportamento degli studenti e reagisce , in cui egli si aspetta che essi lo considerano.
Le sue convinzioni si basano sulle esperienze della sua vita , su ciò che egli ha da esse imparato , su ciò che egli ha provato per coloro che sono stati responsabili della sua educazione.

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Uno sguardo al transfert nella situazione di apprendimento
Sabato, 15 Novembre 2003 - 14:54 Inviato da : emi
docente , pur essendo vagamente consapevole della vasta gamma di emozioni, sentimenti, tende ad ignorarla, a sottovalutarne la forza e l' effetto che essa può avere all' interno del rapporto con lo studente e quindi anche sulla capacità di apprendimento di questi.
Se l' ammirazione, l' amore e la gratitudine possono incoraggiare allo sforzo, l' eccessiva idealizzazione dell' insegnante può portare a credere che esso, invece non venga richiesto.I sentimenti di odio e di amore potrebbero essere ostacoli al compito dell' imparare e dell' insegnare, ma esistono e non si possono eliminare.

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I rapporti bambini/studenti e insegnanti.
Sabato, 15 Novembre 2003 - 14:52 Inviato da : emi
Gli alunni spesso , durante , dopo una lezione , tendono a discutere , a non essere d' accordo; spesso vogliono mostrare di saperne più del loro insegnante , fanno capire che la materia li annoia. Alcuni si sentono sottostimati, giudicati e temono di essere considerati inferiori e inutili.
Il giudizio dell' insegnante influenza e condiziona il livello di apprendimento dello studente , il suo impegnarsi , la considerazione di sè.

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L' influenza dei fattori emotivi, esterni , interni.
Sabato, 15 Novembre 2003 - 14:50 Inviato da : emi
Nel momento in cui il bambino e le maestre fanno il primo ingresso a scuola , portano con sè i loro vissuti, conoscenze, sentimenti, emozioni , che vanno ad influenzare spesso le relazioni con tutto il gruppo classe.
Il bambino dalla scuola materna fino all' Università (quando sarà , poi, un ragazzo) manifesta nello studio , le sue paure , le sue capacità , le sue preoccupazioni , i suoi dubbi , evidenziando spesso anche problemi dovuti a ben altro che lo studio stesso.
Bisogna sempre, da entrambe le parti , cercare di superare l' ansia , di far fronte alle tensioni,ma per i bambini è diffiicle.

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L' esperienza emotiva nel processo di insegnamento e di apprendimento
Martedì, 11 Novembre 2003 - 14:47 Inviato da : emi
PREMESSA
Senza rendercene conto i fattori emotivi concorrono molto sul processo dell’ apprendimento e dell’ insegnamento, se non ci permettono una migliore interazione tra noi maestri e alunni.
Dal momento in cui noi nasciamo iniziamo a conoscere il mondo e noi stessi, apprendendo tutto ciò che ci circonda, e in base a ciò regoliamo le nostre emozioni, le nostre relazioni,facendoci pienamente coinvolgere, trasmettendo poi le nostre conoscenze, le nostre storie , insomma i nostri vissuti

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