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Di seguito c'è la lista degli articoli pubblicati per questo argomento.


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A proposito di “Una sconfinata giovinezza”
Lunedì, 15 Novembre 2010 - 14:05 Inviato da : emi
Un film, un romanzo, una storia particolare, quella di “Una sconfinata giovinezza”, il messaggio iniziale è nella delicatezza di come la vita può essere travolta nella sua quotidianità e mutarsi in un’involuzione che trascina, affascina, ma fa anche paura, il messaggio finale per alcuni critici-magico- lascia nell’indefinito la riflessione e lo status dello spettatore. Un indefinito senza mete, un viaggio nei ricordi, nel passato, tornando bambini pur essendo adulti, un rincorrere un tempo trascorso ma che si vive rivivendolo, perché l’ Alzheimer è questo, non solo una malattia degenerativa delle cellule cerebrali, ma un processo di regressione che riporta la senilità all’infanzia con tutti i suoi momenti, le sue situazioni, le sue criticità, le sue problematiche non risolte “in quel tempo” e che si vogliono invece sfidare da adulti, quasi come se si volesse e potesse cambiare il percorso della crescita, tornare indietro non solo per rivivere quel tempo ma per poterlo cambiare ed essere poi diversi; ciò che non si è, ciò che non si è stato, ciò che si voleva diventare e giocare così con i personaggi della propria mente.

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Funzione Geragogica dell’Educatore Professionale
Lunedì, 12 Luglio 2010 - 16:26 Inviato da : emi
Atti Del Convegno 22 Maggio 2010


L’obiettivo di questa presentazione è quello di descrivere la funzione geragogica dell’Educatore Professionale all’interno delle strutture residenziali per anziani. Molteplici sono state le definizioni riguardanti il ruolo e la professionalità di questo professionista. Ancora ad oggi manca una unanime e precisa classificazione degli interventi che deve o può effettuare.

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Funzione Geragogica dell’Educatore Professionale
Martedì, 01 Giugno 2010 - 18:36 Inviato da : emi
Atti Del Convegno 22 Maggio 2010

L’obiettivo di questa presentazione è quello di descrivere la funzione geragogica dell’Educatore Professionale all’interno delle strutture residenziali per anziani. Molteplici sono state le definizioni riguardanti il ruolo e la professionalità di questo professionista. Ancora ad oggi manca una unanime e precisa classificazione degli interventi che deve o può effettuare.

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La tecnologia della “REALTA’ VIRTUALE” al servizio del declino della memoria
Domenica, 20 Dicembre 2009 - 15:10 Inviato da : emi
“Anni Sereni”, gestito dal Consorzio Sociale CPS, è un Centro Servizi residenziale e semiresidenziale per anziani auto e non autosufficienti situato a Scorzè (VE). In esso, oltre ad attività assistenziali polivalenti socio-sanitaria, si svolgono attività di ricerca e di sperimentazione scientifica non farmacologica, indirizzate principalmente verso aspetti cognitivi.

Ricerca originale ed innovativa è l’applicazione del “Virtual Reality Memory Training”, rivelatosi utile per la compromissione della memoria età-correlata e per la Mild Cognitive Impairment (compromissione cognitiva lieve). E’ necessario descrivere brevemente setting e attrezzatura necessari per la realizzazione del suddetto trattamento di stimolazione cognitiva per evidenziarne l’aspetto innovativo.

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RICERCA CLINICA SULL'UTILIZZO DELLA REALTA' VIRTUALE
Mercoledì, 28 Gennaio 2009 - 19:22 Inviato da : emi
Con il termine generico CI comprendiamo il Mild Cognitive Impairment, un incipiente-probabile demenza ed una demenza lieve. Il concetto di MCI fa riferimento ad una popolazione di soggetti anziani non compromessi sul piano delle attività del daily living, ma con un disturbo subclinico e isolato di memoria potenzialmente a rischio per lo sviluppo di demenza di Alzheimer (AD).

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“ EDUCABILITA’ NELL’ANZIANO ”
Giovedì, 11 Dicembre 2008 - 14:42 Inviato da : emi
L’invecchiamento è un processo fisiologico che può far decadere lentamente le nostre abilità sia fisiche che cognitive. Si "impara" ad invecchiare nel corso del tempo attraverso strategie di:
Sana alimentazione;
Corretto rapporto col corpo (ginnastica);
Stimolazione mentale (settimana enigmistica);
Ampliare la cerchia di amici;
Svolgere attività, dedicarsi ad hobbies e a passatempi che un tempo, quando si era più giovani non si potevano attuare etc….

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IL GRUPPO A.M.A. “ELABORAZIONE DEL LUTTO”
Lunedì, 29 Settembre 2008 - 14:29 Inviato da : emi
UNA RICERCA SPERIMENTALE, R.S.A. Anni Sereni, Scorzè (Ve)

Questa volta parleremo dei gruppi Auto Mutuo Aiuto per evidenziare come questa tecnica di stimolazione affettivo relazionale, possa essere utilizzata per far si che ogni partecipante
riesca a vivere in modo più attivo sentendosi, in ogni istante, protagonista della propria vita fino alla fine.

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“Il protocollo di riabilitazione cognitiva “Potenziamento Mnesico”
Mercoledì, 10 Settembre 2008 - 21:20 Inviato da : emi
Protocollo di stimolazione per deficit di memoria in anziani istituzionalizzati: “Potenziamento Mnesico”

Il “Potenziamento Mnesico” è un protocollo sperimentale di stimolazione cognitiva rivolto ad anziani istituzionalizzati che trova nella memoria il punto focale del suo intervento.
Il suo obiettivo principale è quello di ottenere un mantenimento e, se possibile, un miglioramento globale ed ecologico nelle abilità cognitive dei partecipanti al trattamento.
L’intervento nasce in anni sereni sulla base della collaborazione costruita tra operatori sanitari, socio-sanitari, psicologa, educatrice professionale e tirocinante di psicologia.

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Realtà Virtuale: “Training Virtuale versus training ludico-espressivo
Martedì, 15 Luglio 2008 - 14:33 Inviato da : emi
Realtà Virtuale: “Training Virtuale versus training ludico-espressivo in soggetti istituzionalizzati che presentano memory impairment”

I deficit mnesici che noi riscontriamo frequentemente nei nostri ospiti sono caratterizzati da deficit nella memoria episodica e nella memoria di lavoro.

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GLI ANZIANI
Martedì, 13 Maggio 2008 - 14:38 Inviato da : emi
Un po’ di teoria…


Quando una persona anziana entra in istituto, spesso compie questo passo non per libera decisione, ma per cause di forza maggiore: ciò porta problemi di ambientamento, traumi e, spesso, un ulteriore aggravamento della sua condizione psico-fisica. Da tutto questo deriva una condizione di disagio che l'anziano è costretto a vivere, con conseguente depressione, solitudine, disistima, eccetera.

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